Vado io

 

‘ Bastardi occidentali che non siamo altro, che non sappiamo vedere dietro queste cose il frutto del nostro egoismo.
Ci siamo riempiti la bocca di belle parole e la mente di milioni di nozioni per riconoscere negli altri la loro ignoranza; ci laviamo con decine di prodotti diversi, uno per ogni occasione, per ogni profumo per poter dire agli altri che puzzano.
Abbiamo inventato mille lavori, mille macchine per ogni lavoro per eliminare la fatica.
Abbiamo inventato persino il volontariato per poter lavorare e far fatica dopo il lavoro.
E non siamo stati capaci di vedere quanto sa lavorare questa gente.
Bastardi occidentali che non siamo altro!
Andiamo al diavolo noi, le nostre idee, le nostre macchine, la nostra perfezione, la nostra pulizia, le nostre seghe mentali e , perché no, anche quel ‘nostro’ Signore che abbiamo usato per rendere povera questa gente’.

Giulio Rocca
(volontario ’OperazioneMatoGrosso’, morto martire in Perù)

 

 

Dopo qualche tempo, a contatto con la realtà concreta dei poveri, le parole di Giulio acquistano una tonalità diversa, meno retorica:
‘ Non sto a raccontarti storie sulla favola dei poveri … Mi sto stufando dei poveri, di quei poveri da serata dei campi … I poveri ‘poverini’, sporchi, semplici, che ci vogliono bene.
I poveri ai quali viene giustificato tutto perché sono poveri.
Mi sto stufando dei poveri …. Li vedo concretamente come sono, e non sempre li giustifico; ma in questo modo, invece di lasciarmi andare, aumenta in me la voglia di restare qui a dargli una mano.
Mi accorgo sempre di più che la povertà materiale non è niente di fronte a quella morale e spirituale …
Ed io che in questo senso ho avuto la fortuna di avere una famiglia, degli educatori, degli amici, non posso non mettere questa fortuna al servizio degli altri’,

 

 

Gerolamo Fazzini
‘Vado io’ _ Con i poveri delle Ande per incontrare Dio
(Biografia padre Daniele Badiali)

Orchestra dei popoli

Fino ad oggi non li conoscevo … confesso la mia ignoranza …. ma sono entusiasta di segnalarli, insieme alla fondazione cui appartengono.

Vi conquisteranno, perché lo Spirito soffia davvero forte attraverso loro 😉

 

L’orchestra dei popoli ‘Vittorio Baldoni’, della fondazione

http://www.casadellospiritoedellearti.org/

e lascio parlare loro di sé .

Dicendo loro, solo ‘grazie, grazie, grazie!’

 

 

Ho fiducia nel progetto che Dio ha per me

A Sua Santità Papa Francesco: nel nome del Signore nostro onnipotente e glorioso, io Asia Bibi vorrei esprimere tutta la mia più profonda gratitudine a Dio e lei, Padre Santo. Spero che ogni cristiano abbia potuto celebrare con gioia il Natale appena trascorso. Come molti altri prigionieri, anche io ho festeggiato la nascita del Signore nel carcere di Multan, qui in Pakistan.

Vorrei ringraziare la Renaissance Education Foundation che ha fatto avverare il sogno di vivere quel momento insieme a mio marito e ai miei figli, portandoli qui a Multan.

Mi sarebbe tanto piaciuto poter essere a San Pietro per Natale a pregare insieme a lei ma ho fiducia nel progetto che Dio ha per me e magari Lui vorrà realizzare il mio desiderio l’anno prossimo. Sono molto grata a tutte le Chiese che stanno pregando per me e si battono per la mia libertà.

Non so quanto potrò andare ancora avanti. Se sono ancora viva è grazie alla forza che le vostre preghiere mi danno. Ho incontrato molte persone che parlano e combattono per me. Purtroppo ancora non è servito. In questo momento voglio affidarmi solo alla misericordia di Dio che può tutto. Unicamente Lui può liberarmi.

Prego, inoltre, per tutti coloro che lavorano e raccolgono fondi per la mia causa. Grazie. In questo inverno, sto affrontando molti problemi: la mia cella non ha riscaldamento e non ha una porta adatta per ripararmi dal freddo pungente, anche le misure di sicurezza non sono adeguate, non ho abbastanza soldi per le necessità quotidiane e sono molto lontana da Lahore, dunque i miei familiari non riescono ad aiutarmi. Voglia, infine, Padre Santo, accettare i miei migliori auguri per l’anno nuovo. So che lei prega per me con tutto il cuore. E questo mi dà fiducia che un giorno, la mia libertà sarà possibile.

Certa di essere ricordata nelle sue preghiere, la saluto con affetto. Asia Bibi, sua figlia nella fede.

 

 

 

 

 

Asia Bibi – dal carcere di Multan