Archivi tag: saints

Te ne accorgerai ben presto

 

 

La carità è il primo passo obbligato per non dire parole vuote su Dio.
Eppure già mi sembra di sentire le critiche dall’Italia, come vedessi gente con la pancia piena che tranquillamente parla di religione, e non capisco perché quel Dio in cui dicono di credere non gli dicono la stessa cosa che mi chiede il Dio che io non vedo.
In Italia la nostra vita non viene messa in discussione più di tanto, avete un Dio fatto a vostra misura.
Qua questo Dio che mi farebbe comodo non Lo conosco, non esiste.

 

 

La battaglia a favore di Dio è già persa … Si deve morire sul campo di battaglia perché entri Dio a vincere il nemico, il diavolo.
Noi dobbiamo solo preparare la venuta di Dio.
Costa tanto, perché dobbiamo dare la vita per un Dio che conta sempre meno nella vita degli uomini.
Te ne accorgerai ben presto, che quel Dio che desideri servire non è poi così tanto cercato e benvoluto dagli uomini. E più andrai avanti più ti sembrerà che questo Dio scompaia dalla vita degli uomini, anche dalla nostra.
Ti lascia solo a rappresentarLo sul campo di battaglia.
Ti chiederai spesso : ‘Ma quando arriverà il Signore?’.
Non sentirai nessuna risposta, tu stesso dovrai darla, la risposta, con la tua vita.

Padre Daniele Badiali
‘Vado io’ _ Missione e martirio di p. Daniele Badiali
Gerolamo Fazzini
Emi

Annunci

Se vuoi vincere, prega

avatar_fdf41e19169b_128Senza la luce di Dio nessun uomo si salva.
Essa fa muovere all’uomo i primi passi; essa lo conduce al vertice della perfezione.
Perciò, se vuoi cominciare a possedere questa luce di Dio, prega;
se sei già impegnato nella salita della perfezione e vuoi che questa luce in te aumenti, prega;
se sei giunto al vertice della perfezione e vuoi ancora luce per poterti mantenere in essa, prega;
se vuoi la fede, prega;
se vuoi l’obbedienza, la castità, l’umiltà, la mansuetudine, la fortezza, prega.

Qualunque virtù tu desideri, prega.
E prega leggendo nel libro della vita, cioè nella vita del Dio-Uomo Gesù, che fu tutto povertà, dolore, disprezzo e perfetta obbedienza.

Ebbene, se vuoi vincere, prega.

Angela da Foligno


Il Santo protettore dell’anno

Siamo ancora all’inizio dell’anno nuovo, ancora in tempo per farci scegliere da un santo protettore …. Oppure se volete semplicemente conoscere qualche santo in più ….
Cliccate sulla foto e ‘pray for me’ sia!

tumblr_oj32j4qg1u1s9od7wo1_500

 

 


Caro san Giuseppe …

joseph..,-... 

O San Giuseppe,

sposo della Beata Vergine Maria e responsabile

della famiglia di Nazareth,

tu che conosci le difficoltà e i problemi

a cui vanno incontro le famiglie,

dona a tutti i coniugi una grande capacità

di comprensione e di rispetto reciproco,

uno spirito di pazienza e di dialogo

per leggere sempre, con gli occhi della fede,

gli avvenimenti della vita;

dona agli sposi la grazia di vivere,

ogni giorno, con serenità e fiducia,

spendendo tutte le forze

per il bene dei figli e della famiglia.

Mai come oggi, questo tesoro

che è la famiglia, è minacciata

nei suoi valori più profondi ed è tentata

di tradire lo scopo per cui Dio l’ha istituita.

Mai come oggi, ha bisogno del tuo aiuto:

liberala da ogni male, dalla noia e dall’indifferenza,

e soprattutto dal cancro della disgregazione,

aiutala a rimanere sempre unita e a vivere

nella serenità, nell’amore e nella pace,

sotto lo sguardo benedicente di Dio.

joseph-child--


7° GIOVEDI’__ COMUNIONE

Gesù

‘Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi (Lc.22,15).

Il Dono dell’Eucarestia è comunione di Gesù con noi e di noi con Lui.

Nella comunione Egli ci trasforma in se stesso, ci rende ricchi di Dio! E ci rende più fortemente uniti, nella carità, con i fratelli.

 

Imelda

Dopo la sua prima comunione Imelda non si separò più da Gesù.

Lasciò questa vita per la vita definitiva, dove la comunione con Dio è perfetta.

Questo è il grande messaggio della sua breve esistenza.

 

Io

Qual è la mia vocazione? Non sarà quella di Imelda perché Dio ha un suo progetto unico per ciascuno di noi.

Certamente anch’io sono chiamata alla comunione con Dio e con i fratelli; una comunione di amore. E’ per questa crescita di amore che Gesù mi offre la comunione eucaristica.

Come vivo questo incontro con Gesù nella Messa?

Perché sia più fervorosa la mia comunione eucaristica, esprimerò frequentemente a Gesù il mio desiderio di comunione spirituale.

 

 


5° GIOVEDI’ __ IMMOLAZIONE

5° GIOVEDI’___ IMMOLAZIONE

 

Gesù

Nella Celebrazione Eucaristica vengono proclamate le parole onnipotenti di Gesù: ‘Questo è il mio corpo offerto in sacrificio … Questo è il mio sangue versato per voi’. Gesù risorto si presenta agli Apostoli con i segni della crocifissione sul suo corpo. Il sacrificio di Gesù, morto per noi, è un esempio che non possiamo dimenticare!

 

Imelda

Se Imelda è morta d’amore, non significa che era una persona sentimentale e languida. Tutt’altro! Sapeva bene quello che voleva e voleva il bene più grande:Gesù. Il suo amore era cresciuto nel sacrificio perché è così che il vero amore si irrobustisce.

 

Io

La mia è ancora un’età di ricerca. Che cosa sarà della mia vita?

La persona raggiunge la propria realizzazione quando riesce a uscire dal proprio egoismo ed aprirsi agli altri. Che cosa posso fare per prepararmi a questa pienezza di amore di cui l’immolazione di Gesù è il massimo esempio?

Nella vita quotidiana ci sono occasioni per esprimere fin d’ora la verità del mio amore?

 

 


4° giovedì __ purezza

4° GIOVEDI’___ PUREZZA

 

 

Gesù

‘Beati i puri di cuore perché vedranno Dio’ (Mt.5,8)

La purezza proposta da Gesù parte dal cuore ed è soprattutto distacco dal male e capacità di vivere con serenità ed equilibrio i nostri affetti, sentimenti e comportamenti verso gli altri e verso il nostro corpo. Solo così vedremo Dio.

 

Imelda

Lo sguardo di Imelda fu intensamente attirato da Gesù Eucarestia perché il suo cuore era puro. Certamente Dio le aveva dato una vocazione speciale: doveva ricordare a tutti noi il destino di eternità che ci attende dopo la vita terrena.

Il suo precoce intuito delle realtà spirituali fu certamente il frutto dell’azione dello Spirito Santo, ma anche di un ambiente familiare casto: quello costruito dall’amore dei suoi genitori.

 

Io

Come ogni virtù, la purezza perfeziona la tua vita, è fonte di gioia e ci rende liberi da quella schiavitù che vede il piacere come valore assoluto.

La società in cui viviamo presenta spesso ideali diversi da quelli cristiani.

Non sarà sempre necessario ‘fuggire’ la società, ma dovremo fare continue scelte, con saggezza.


3° giovedì __ Povertà

3° GIOVEDI’ ___ POVERTA’

 

Gesù

Il creatore del cielo e della terra è venuto tra noi come bambino povero.

La nostra dignità non dipende da ciò che possediamo.

Durante tutta la vita terrena, Gesù ha continuato a darci questo insegnamento e nell’Eucarestia ha scelto un segno di povertà che nemmeno l’oro delle nostre chiese può cancellare. Davanti all’Eucarestia c’è spesso anche la povertà della nostra freddezza e indifferenza.

 

Imelda

Anche se tanto giovane, Imelda aveva capito l’invito evangelico della povertà.

Lasciando una famiglia ricca per condividere la vita povera del monastero, aveva cercato ciò che vale di più.

 

Io

Ogni tanto è bene privarci delle cose superflue.

Le cose ci servono, ma possono diventare come bagagli pesanti che disturbano l’attenzione alla vita dello spirito.

Il rinunciare a qualcosa è una conquista di libertà. Può anche diventare un aiuto per chi ha meno di me.

 


2°giovedì beata Imelda

2° GIOVEDI’ ____ OBBEDIENZA

 

Gesù

Nell’Eucarestia, Gesù continua l’offerta che ha fatto di se stesso sulla croce, come atto supremo di obbedienza al Padre.

Un’obbedienza piena di amore, che fu la caratteristica di tutta la sua vita e lo portò perfino a dire : ‘Mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato’. (Gv.4,34)

 

Imelda

Il grande desiderio dell’Eucarestia spingeva Imelda a chiedere, a supplicare … ma a chi aveva autorità nella comunità era difficile capire che questo desiderio era volontà di Dio. Imelda con docilità obbediva e attendeva.

Anche quando si compì il miracolo, Imelda ricevette la comunione eucaristica dal sacerdote perché ‘tutto avvenga con ordine’ (1Cor.14,40)

 

Io

‘Onora il padre e la madre’ dice il comandamento di Dio.

A quali altre persone mi è chiesto di essere obbediente? Quando sono incerta sul mio comportamento, cerco il consiglio di qualche persona che mi possa insegnare il bene? La mia obbedienza è anche una responsabile collaborazione peri l bene di tutti?

 

 


La beata bambina

Io non la conoscevo pur vedendo spesso la sua statua al santuario di Fontanellato, poi mi sono imbattuta nel suo ‘patronato’ e infine ho scoperto una devozione tutta sua …. Così condivido, ma prima ve la presento 😉

 

LA BEATA BAMBINA

IMELDA LAMBERTINI (1320-1333)

 

‘La santità non consiste nel fare cose straordinarie,

ma nel fare straordinariamente bene le cose ordinarie’.

Beato Luigi Monza

 

 

 

beataImeldaLambertiniMaria Maddalena, questo il vero nome di Imelda Lambertini, è una religiosa annoverata tra i bambini e adolescenti che la Chiesa ha elevato agli onori degli altari.

L’essere santi non è un privilegio di pochi, ma una meta per tutti, senza limiti di età o condizione sociale.

I ragazzi in particolare e i bambini non sono mai mancati nella storia della santità cristiana; anche se, per un lungo periodo, la Chiesa ha preferito non proclamare santi o beati dei bambini.

Gli ultimi pontefici hanno in qualche misura modificato l’orientamento dando un’accelerazione alle cause già in corso riguardanti i bambini e gli adolescenti.

Tra questi si ricordano i beati Giacinta Marto – 10 anni- e Francesco Marto -11anni-, veggenti di Fatima in Portogallo; il beato Nunzio Sulprizio -19anni- di Napoli; il beato Pedro Calungsod -18anni- martire filippino; la beata Laura Vicuna -13 anni- cilena; san Domenico Savio -15anni- oratoriano di don Bosco; s. Maria Goretti -12anni- di Nettuno in provincia di Latina.

Prima di loro i più noti della storia della Chiesa sono stati s. Tarcisio, s. Vito, s. Pancrazio, s. Agata e s. Agnese.

 

Della beata Imelda poco conosciamo, se non il miracolo eucaristico che la vide protagonista e che segna il termine della sua breve vita, durata dodici anni, avvenuto mentre la piccola riceveva la santa comunione.

Era la figlia dei conti Lambertini, nobili illustri e di virtù,

la contessa disperata perché non aveva figli, pregò con fervore perché le venisse concesso di avere una bambina e, come si dice, ottenne tale grazia dal cielo per mezzo del santissimo Rosario, del quale era devotissima.

 

Maria Maddalena nacque nel 1320.

La piccola rimaneva molto tempo sulle ginocchia di sua madre, per imparare le prime preghiere. Era molto devota alla Madre di Dio e, soprattutto, alla santa eucarestia.

Trascorreva molte ore davanti al tabernacolo, come estasiata e spesso si allontanava dalle feste di famiglia e se ne andava nella cappella del palazzo, preferendo al trambusto il fascino di quel piccolo altare, che lei stessa curava e adornava con fiori.

 

A nove anni venne mandata dai genitori a studiare dalle suore domenicane di val di Pietra in Bologna. Imelda iniziò a chiedere al cappellano delle suore il permesso di ricevere la santa comunione.

Il sacerdote quasi la derise, dicendole : ‘Bambina, hai appena nove anni! Per ricevere il Santissimo Corpo di Cristo devi compiere quattordici anni’.

Ma la piccola replicò: ‘Io amo Gesù Eucarestia, il mio cuore brucia dal desiderio di ricevere Gesù Eucarestia al più presto’.

E le suore: ‘Imelda, non fare capricci!’.

La piccola però insisteva a tal punto che il cappellano la dovette riprendere severamente. Com’è noto, ricevere la comunione eucaristica non era permesso in quei tempi prima di aver compiuto i dodici anni, ma la piccola Imelda aveva un solo desiderio, quello di ricevere l’Ostia consacrata.

Per questo motivo attendeva con ansia il giorno più felice della sua vita, ed era così grande il concetto che aveva dell’eucarestia che non riusciva a capire come non si potesse morire d’amore nel ricevere il Pane degli Angeli.

 

Ecco come avvenne nell’anno 1333, il 12 maggio, vigilia dell’Ascensione. Imelda si reca alla Santa Messa, come di consueto. Al momento della comunione si presenta ai piedi dell’altare. Il celebrante non appena la vede, con gesto irrispettoso verso chi chiede il Corpo di Cristo, le fa segno di andarsene, ma la Lambertini non si muove.

Il cappellano scende i gradini dell’altare per distribuire la comunione ma succede un miracolo inatteso.

La prima Ostia che prende tra le dita gli sfugge, vola in alto, ondeggiando come una farfalla, diventa luminosa e, spostandosi, si ferma sopra il capo di Imelda, appena dodicenne.

Il celebrante turbato, considera tale prodigiosa manifestazione segno della volontà del Signore.

Si avvicina a Imelda, avvolta dalla luce del Corpo eucaristico, richiama Gesù eucaristico a tornare Ostia normale. Discesa l’Ostia sulla patena, egli la depose sulla lingua di Imelda, che l’attendeva spasmodicamente.

Non appena lo Spirito eucaristico del Signore le inondò il cuore, la piccola Imelda chiuse gli occhi a tutte le cose esterne, congiunse le mani e spirò in un’estasi d’amore.

Quale il ruolo degli angeli in quella ‘manifestazione’ miracolosa?

L’Ostia, da se stessa, non volò via dalle dita del celebrante, benché sotto le apparenze essa contenesse il Santissimo Corpo del Cristo glorificato, ma furono gli angeli a toglierla dalle dita del sacerdote, la sollevarono in alto e col concorso dello Spirito Santo si glorificarono le specie che divennero luminose.

Gli angeli poi, portarono l’Ostia al di sopra del capo della piccola Imelda.

Ciò per far comprendere al celebrante che Gesù considerava legittima la richiesta della Lambertini di ricever il glorioso Corpo eucaristico.

E al richiamo fatto a Gesù Eucarestia da parte del sacerdote, gli angeli la deposero sulla patena offerta, sulla quale le specie si rimaterializzarono.

 

Il culto per la beata Imelda Lambertini si è diffuso di pari passo con la crescente devozione eucaristica in tutto il mondo.

E’ la protettrice dell’azione cattolica italiana e dei bambini che si accostano alla prima comunione.

Il miracolo eucaristico l’ha resa modello della devozione eucaristica.

Il padre Giocondo Pio Lorgna ha messo sotto la protezione della beata la congregazione da lui fondata, le Suore Domenicane della Beata Imelda, che si occupano di pastorale parrocchiale, scolastica e giovanile per ‘amare e far amare Gesù Eucarestia’.

 

 

Angeli e mistiche

Marcello Stanzione – Myriam Castelli