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Vado io

 

‘ Bastardi occidentali che non siamo altro, che non sappiamo vedere dietro queste cose il frutto del nostro egoismo.
Ci siamo riempiti la bocca di belle parole e la mente di milioni di nozioni per riconoscere negli altri la loro ignoranza; ci laviamo con decine di prodotti diversi, uno per ogni occasione, per ogni profumo per poter dire agli altri che puzzano.
Abbiamo inventato mille lavori, mille macchine per ogni lavoro per eliminare la fatica.
Abbiamo inventato persino il volontariato per poter lavorare e far fatica dopo il lavoro.
E non siamo stati capaci di vedere quanto sa lavorare questa gente.
Bastardi occidentali che non siamo altro!
Andiamo al diavolo noi, le nostre idee, le nostre macchine, la nostra perfezione, la nostra pulizia, le nostre seghe mentali e , perché no, anche quel ‘nostro’ Signore che abbiamo usato per rendere povera questa gente’.

Giulio Rocca
(volontario ’OperazioneMatoGrosso’, morto martire in Perù)

 

 

Dopo qualche tempo, a contatto con la realtà concreta dei poveri, le parole di Giulio acquistano una tonalità diversa, meno retorica:
‘ Non sto a raccontarti storie sulla favola dei poveri … Mi sto stufando dei poveri, di quei poveri da serata dei campi … I poveri ‘poverini’, sporchi, semplici, che ci vogliono bene.
I poveri ai quali viene giustificato tutto perché sono poveri.
Mi sto stufando dei poveri …. Li vedo concretamente come sono, e non sempre li giustifico; ma in questo modo, invece di lasciarmi andare, aumenta in me la voglia di restare qui a dargli una mano.
Mi accorgo sempre di più che la povertà materiale non è niente di fronte a quella morale e spirituale …
Ed io che in questo senso ho avuto la fortuna di avere una famiglia, degli educatori, degli amici, non posso non mettere questa fortuna al servizio degli altri’,

 

 

Gerolamo Fazzini
‘Vado io’ _ Con i poveri delle Ande per incontrare Dio
(Biografia padre Daniele Badiali)

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The End

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Un Giubileo di Misericordia !

“Ho deciso di indire un Giubileo straordinario che abbia al suo centro la misericordia di Dio. Sarà un Anno Santo della Misericordia. Lo vogliamo vivere alla luce della parola del Signore: “Siate misericordiosi come il Padre. (…) Questo Anno Santo inizierà nella prossima solennità dell’Immacolata Concezione e si concluderà il 20 novembre del 2016, Domenica di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’universo e volto vivo della misericordia del Padre”.

 

 

E’ l’annuncio con cui Papa Francesco conclude la sua omelia per la liturgia penitenziale celebrata questo pomeriggio nella Basilica Vaticana, un Giubileo straordinario che Francesco vede come una opportunità attraverso cui “la Chiesa possa rendere più evidente la sua missione di essere testimone della misericordia”.

 

“Affido l’organizzazione di questo Giubileo al Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, perché possa animarlo come una nuova tappa del cammino della Chiesa nella sua missione di portare ad ogni persona il Vangelo della misericordia, ha continuato, sono convinto che tutta la Chiesa potrà trovare in questo Giubileo la gioia per riscoprire e rendere feconda la misericordia di Dio, con la quale tutti siamo chiamati a dare consolazione ad ogni uomo e ogni donna del nostro tempo”.

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E al tema della misericordia Papa Francesco ha dedicato dedica l’intera omelia: come ricorda l’apostolo Paolo, dice, riferendosi alla prima lettura, “Dio non cessa mai di mostrare la ricchezza della sua misericordia nel corso dei secoli”. Il Vangelo, continua, “ci apre un cammino di speranza e di conforto”. E del brano che racconta l’episodio della peccatrice che lava i piedi di Gesù e li asciuga con i suoi capelli, li bacia e li unge d’olio profumato, mentre Simone, il padrone di casa che ha invitato il Maestro alla sua tavola la giudica quale peccatrice, Francesco sottolinea due parole che ritornano con insistenza: amore e giudizio.

 

 “C’È L’AMORE DELLA DONNA PECCATRICE CHE SI UMILIA DAVANTI AL SIGNORE; MA PRIMA ANCORA C’È L’AMORE MISERICORDIOSO DI GESÙ PER LEI, CHE LA SPINGE AD AVVICINARSI. (…) “Ogni gesto di questa donna parla di amore ed esprime il suo desiderio di avere una certezza incrollabile nella sua vita: quella di essere stata perdonata. E questa certezza è bellissima. E GESÙ LE DÀ QUESTA CERTEZZA: ACCOGLIENDOLA LE DIMOSTRA L’AMORE DI DIO PER LEI, PROPRIO PER LEI! DIO LE PERDONA MOLTO, TUTTO, PERCHÉ «HA MOLTO AMATO».  “QUESTA DONNA HA VERAMENTE INCONTRATO IL SIGNORE. (…) PER LEI NON CI SARÀ NESSUN GIUDIZIO SE NON QUELLO CHE VIENE DA DIO, E QUESTO È IL GIUDIZIO DELLA MISERICORDIA. IL PROTAGONISTA DI QUESTO INCONTRO È CERTAMENTE L’AMORE, LA MISERICORDIA,  CHE VA OLTRE LA GIUSTIZIA”.

 

 

 

 SIMONE IL FARISEO, AL CONTRARIO, AFFERMA IL PAPA, “NON RIESCE A TROVARE LA STRADA DELL’AMORE”(…)

 “NEI SUOI PENSIERI INVOCA SOLO LA GIUSTIZIA E FACENDO COSÌ SBAGLIA. IL SUO GIUDIZIO SULLA DONNA LO ALLONTANA DALLA VERITÀ E NON GLI PERMETTE NEPPURE DI COMPRENDERE CHI È IL SUO OSPITE. SI È FERMATO ALLA SUPERFICIE, NON È STATO CAPACE DI GUARDARE AL CUORE”.

 

 

 “IL RICHIAMO DI GESÙ SPINGE OGNUNO DI NOI A NON FERMARSI MAI ALLA SUPERFICIE DELLE COSE, SOPRATTUTTO QUANDO SIAMO DINANZI A UNA PERSONA. SIAMO CHIAMATI A GUARDARE OLTRE, A PUNTARE SUL CUORE PER VEDERE DI QUANTA GENEROSITÀ OGNUNO È CAPACE. NESSUNO PUÒ ESSERE ESCLUSO DALLA MISERICORDIA DI DIO; TUTTI CONOSCONO LA STRADA PER ACCEDERVI E LA CHIESA È LA CASA CHE TUTTI ACCOGLIE E NESSUNO RIFIUTA. Le sue porte permangono spalancate, conclude il Papa, perché quanti sono toccati dalla grazia possano trovare la certezza del perdono”.

 

 

 

Un’accoglienza che trova la sua immagine simbolica proprio nel rito iniziale del Giubileo straordinario appena annunciato: l’apertura della Porta santa della Basilica di San Pietro, l’8 dicembre prossimo.

 

          

Papa Francesco

13 marzo 2015

Newsva


Beato Paolo VI°. Grazie!

papaMontini

Come non è vero che la fede sia un ceppo all’azione; anche a questo riguardo il contrario è vero:

la fede esige l’azione; è un principio dinamico di moralità (iustus ex fide vivit, l’uomo giusto trae la propria vita dalla fede, è un’espressione sintetica del pensiero di san Paolo (Eb.10,38);  e s.Giacomo, precisa:

‘La fede, senza le opere, è morta’. (2,17).

La fede è un’esigenza di azione, che sfocia nella carità, cioè l’operosità, mossa dall’amore di Dio e del prossimo.

Così non si sostiene lo sdegnoso rifiuto alla fede, quasi essa fosse un artificioso soporifero del dolore umano e un mito fallace, che aliena l’uomo dalla realtà della vita: essa è una verità, sì, splendida e consolante, perché ci rivela disegni mirabili della bontà divina, ma non per addormentare l’uomo nei suoi pericoli e nei suoi travagli; sì bene per dargli coscienza ed energia a sostenerli con virile fortezza.

Ecco: toglie la disperazione, lo scetticismo, la ribellione di cui l’uomo moderno, non più sostenuto dalla fede, oggi è pervaso; ma gli dà piuttosto il senso della vita e delle cose, la speranza nell’opera saggia ed onesta, la forza di soffrire e di amare.

Sì, serve a qualche cosa la fede, e quale cosa! La nostra salvezza.

Siatene sicuri, Figli carissimi, con la Nostra Benedeizione.

Papa Paolo VI°

5 giugno 1968


Just now !

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Due anni e  due minuti fa, nasceva il nuovo blog. …

Grazie alla memoria e ospitalità di WordPress e a tutti i coraggiosi followers 😉 (questo era un messaggio criptico decifrabile solo per i più ‘antichi’ ….)

Blessings ^^^__^^^


Realtà o finzione ?

I produttori de L’Ultima cima, hanno realizzato un nuovo spettacolare film, già uscito in Spagna.

La casa di produzione spagnola Infinito+Uno realizza questi film nella preghiera, contando sul passaparola della fede che sia il sostegno della preghiera perché lo Spirito Santo possa parlare a più persone e le stesse possano fare la differenza, chiedendo espressamente alla casa di produzione, di trasmettere il film nelle sale cinematografiche del proprio luogo di residenza.

Più richieste arriveranno alla casa di produzione, più probabilità ci saranno di vedere il film nella vostra città … e ‘vedere’ è davvero una parola molto riduttiva.

Facciamo la differenza, anche solo aprendoci a ‘esperienze’ alternative … per richiedere il film nelle vostre città, contattateli sul sito

www.terradimaria.it

nel frattempo, vi lascio i trailer 😉

 

Q U I   ma anche quelli sotto  😉

 

 

 


Engellieder (canti di Angeli)

Laddove Angelo – con la maiuscola – è il personale custode o in ogni caso colui che ha un contatto ‘privato’ con il custodito o si fa messaggero, come nel caso dell’Annunciazione, e angeli – con la minuscola- sono le schiere, a volte irrequiete e chiassose come una classe di alunni delle scuole elementari (‘Ed i più belli mai tacciono e sempre nuovamente fanno risuonare i loro intensi corali’), in queste nostre traduzioni abbiamo voluto rendere visibile il miracolo di cui Rilke desidera fare partecipi tutti gli uomini; quello della comunione possibile, quotidiana e domestica ma anche storica e universale, con il divino, attraverso l’intermediazione degli angeli che sono i nostri custodi perché essi sono ciò che noi saremo.

Essi sono nell’oggi il nostro futuro.

Sono aerei e concreti allo stesso tempo: ‘Tutto ciò che vaga nell’aria e vi si riflette entrerà nel tuo vino’.

 

Questi nostri Engellieder devono essere canti per tutti e per ognuno; perciò ci siamo avvalsi di note semplici o, quanto meno, semplificate, affinchè la straordinaria vitalità dei versi di Rilke possa essere con più facilità anche la nostra e vostra vitalità, il nostro ed il vostro desiderio di avere uno sguardo più alto, che stia al di sopra delle cime degli alberi (‘Viste dagli angeli le cime degli alberi sono forse radici, assetate di cieli’), canti che ci insegnino a superare l’altezza del ginocchio del nostro Angelo custode e ad avvicinarci quanto più preparati e visibilmente felici alla meta che ci è destinata, pronti ad un canto che da quel momento in poi sarà soltanto corale e mai più solitario.

 

Sarà un perfetto,inaudito silenzio, senza più alcuna attesa.

 

 

Dalla prefazione a cura di Diego Cappelli Millosevich e Alessandro Paronuzzi

 

Engellieder

Edizione Ancora

 

 

 

 

Dedicato a tutti gli Angeli che ho incrociato su questa terra, con infinita gratitudine per ogni benedizione, intervento e protezione ricevuta.

Un universo di ‘grazie’ di cuore 🙂


Orchestra dei popoli

Fino ad oggi non li conoscevo … confesso la mia ignoranza …. ma sono entusiasta di segnalarli, insieme alla fondazione cui appartengono.

Vi conquisteranno, perché lo Spirito soffia davvero forte attraverso loro 😉

 

L’orchestra dei popoli ‘Vittorio Baldoni’, della fondazione

http://www.casadellospiritoedellearti.org/

e lascio parlare loro di sé .

Dicendo loro, solo ‘grazie, grazie, grazie!’

 

 


Omaggio alla Santa Vergine

La Santa Vergine non ha una santa Vergine da amare, è meno felice di noi!

Non aver timore di amar troppo la Santa Vergine.

Mai tu la amerai abbastanza.

La Santa Vergine! Che potrei dirvene? E’ mia Madre! …

Voglio vivere con te, seguirti ogni giorno.

Non trovando alcun soccorso sulla terra, la povera piccola Teresa si era rivolta alla Madre del Cielo, la pregava con tutto il cuore di avere finalmente pietà di lei … Di colpo la Santa Vergine mi apparve bella, così bella che mai avevo visto nulla di altrettanto bello.

Il suo viso esprimeva una bontà e una tenerezza ineffabili, ma ciò che mi penetrò sino in fondo all’anima, fu il sorriso incantevole della Santa Vergine.

 

Santa Teresina di Lisieux

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1 anno

pope-francis

13.03.2013 – 13.03.2014

G R A Z I E    F R A N C E S C O !

Che Maria possa sempre accompagnare ogni pensiero, passo, e battito del Suo cuore, custondendoLa, sostenendoLa e consolandoLa e benedicendo ogni istante della Sua vita e del Suo ministero.

Di cuore, grazie.