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O alto e glorioso Dio,
illumina le tenebre de lo core mio.
Et dame fede dricta, speranza certa e carità perfecta,
senno e cognoscemento, Signore,
che faccia lo tuo santo e verace comandamento. Amen

 

s. Francesco d’ Assisi

 

 

 

Questa semplice parola: ‘Attiratemi’ basta.

Signore, lo capisco, quando un’anima si è lasciata prendere dall’odore inebriante dei vostri profumi, non può più correre da sola, tutte le anime che essa ama sono trascinate al suo seguito, questo avviene senza costrizione, senza sforzo, è una conseguenza naturale della sua attrazione verso di voi.

 

 

s. Teresina di Lisieux

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Grande e ammirabile Signore, Dio onnipotente misericordioso Salvatore, Tu sei la nostra fede.

 

s. Francesco d’Assisi

 

 

 

 

Fa tanto bene quando si soffre, avere dei cuori amici la cui eco risponde al nostro dolore!

 

s. Teresina di Lisieux

 


Signora Santa Povertà, il Signore ti salvi con tua sorella Santa Umiltà …

La Santa Povertà confonde la cupidigia, l’avarizia e le preoccupazioni del secolo presente.

 

s. Francesco d’Assisi

 

 

 

Vedete bene che sono un’anima molto piccola che non può offrire al buon Dio, se non cose molto piccole e ancora mi accade spesso di lasciarmi sfuggire dei piccoli sacrifici, che danno tanta pace all’anima.

Questo non mi scoraggia, sopporto di avere un po’ meno pace e cerco di essere più vigilante un’altra volta.

 

s. Teresina di Lisieux


Si faccia luminosa in noi, Signore, la conoscenza di Te, affinchè possiamo comprendere l’ampiezza dei Tuoi benefici, l’estensione delle Tue promesse, la sublimità della Tua maestà e la profondità dei Tuoi giudizi.

Così sia.

 

s. Francesco d’Assisi

 

 

 

‘Sentivo che tutto quello che Gesù poteva darci di meglio era la sofferenza, che non la dava che ai Suoi amici prediletti.

..

Santa Teresa aveva ben ragione di dire a nostro Signore che la copriva di croci, quando iniziava per Lui dei grandi lavori : ‘Ah, Signore, non mi sorprende che abbiate così pochi amici, li trattate così male!’.

Un’altra volta, ella diceva che alle anime che il buon Dio ama di un amore di predilezione, prodiga le Sue croci come il segno più sicuro della Sua tenerezza.

 

s. Teresina di Lisieux


Il pane degli Angeli

Il Santo di Assisi, per esortare i frati a cercare l’elemosina, usava argomenti di questo genere: ‘Andate, perché dobbiamo permettere a tutti di compiere quelle opere con cui meritarsi l’elogio di Dio e la sua dolcissima assicurazione: Ogni volta che avete fatto qualcosa a uno di questi miei fratelli più piccoli, lo avete fatto a me. perciò, concludeva, è bello andare a mendicare, perché è motivo di eterna ricompensa per i giusti’.

Anche nelle feste principali, quando ve n’era l’opportunità, era solito andare per l’elemosina. Diceva: nei poveri di Dio si realizza la parola del profeta, L’uomo ha mangiato il pane degli Angeli. Il pane degli Angeli è quello che la santa povertà raccoglie di porta in porta e che, domandato per amor di Dio, per amor di Dio viene elargito per suggerimento degli Angeli santi.

Fonti Francescane 1128


Una grazia più copiosa :)

Francesco si recò poi in un luogo chiamato Porziuncola, nel quale vi era una chiesa, trascurata e abbandonata, dedicata alla beata Vergine.

Quando l’uomo di Dio la vide, spinto dalla sua devozione a Maria, vi fissò la sua dimora con l’intento di ripararla. Là egli godeva spesso della visita degli Angeli, come sembrava indicare il nome della chiesa stessa, chiamata fin dall’antichità Santa Maria degli Angeli.

Egli sapeva che il regno dei cieli si estende ad ogni località della terra ed era convinto che la grazia divina poteva esser largita agli eletti di Dio dovunque; pure aveva sperimentato che il luogo di Santa Maria della Porziuncola era colmo di una grazia più copiosa ed era frequentato dalla visita degli spiriti celesti. Per questo era solito dire ai frati: ‘Guardate, fratelli, di non abbandonare mai questo luogo! Se vi cacciano via da una parte, voi tornateci dall’altra, poiché questo luogo è santo’.

 

Fonti Francescane 1048; 1780


Lui solo

‘Non appoggiarti all’uomo: deve morire.

Non appoggiarti all’albero: deve seccare.

Non appoggiarti al muro: deve crollare.

Appoggiati a Dio soltanto. Lui rimane sempre.’

 

San Francesco a S. Chiara