Spaccio

La poesia e lo spirito


Immagino spacciatori di umiltà, gente che diffonda clandestinamente la virtù, giustamente proibita in un mondo di sfrenati antagonismi. La polizia cercherebbe di arrestarli, considerando il reato tra i più gravi: ignorare il diktat di contendersi tutto, di farsi le scarpe per dovere, di sparlare gli uni degli altri per principio, sarebbe intollerabile in un regime di palloni gonfiati. Considerare l’altro superiore a se stesso è uno stridente anacronismo, un cascame religioso da lasciare alle vecchiette col rosario e ai nonni rimbambiti.
L’umiltà, diciamolo, è una sostanza allucinogena, che provoca la visione sovversiva delle cose come stanno.

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10 dicembre a mezzogiorno: Supplica alla Madonna di Loreto

Innamorati di Maria

Supplica alla Madonna di Loreto

IdM-Buona giornata!

Carissimi fratelli e sorelle,
oggi 10 dicembre, a mezzogiorno, ricordiamoci di unirci in preghiera con tutti i fedeli nella recita della supplica alla Madonna di Loreto. Se vi è possibile diffondete questo invito, affinché più voci possibili si alzino verso la Mamma Celeste:

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Supplica alla Madonna di Loreto
(si recita a mezzogiorno del 10 dicembre)

O Maria Loretana, Vergine gloriosa, noi ci accostiamo fiduciosi a Te:
accogli oggi la nostra umile preghiera.
L’umanità è sconvolta da gravi mali dai quali vorrebbe liberarsi da sola.
Essa ha bisogno di pace, di giustizia, di verità, di amore e si illude
di poter trovare queste divine realtà lontano da tuo Figlio.
O Madre! Tu portasti il Salvatore divino nel tuo seno purissimo
e vivesti con Lui nella santa Casa
che noi veneriamo su questo colle loretano,
ottienici la grazia di cercare Lui
e…

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Amare da soli è impossibile

il blog di Costanza Miriano

di Costanza Miriano

Per lavoro ho dovuto ascoltare l’omelia di insediamento di monsignor Delpini, arcivescovo di Milano, quella del 24 settembre, di cui avevo letto qualche eco nei titoli online, e che mi era distrattamente piaciuta (una volta, poi, facciamo un post a parte sulla gestione della quantità eccessiva di informazioni che arrivano dalla rete, e anche sull’assalto di cose belle alla nostra portata: sono troppe e, anche qui, come nella vita spirituale, ci vuole un metodo. Poi mi dite il vostro, io vi dico il mio, versione reale e versione photoshoppata, quella in cui una me stessa disciplinata come un monaco ortodosso ha un elenco di libri da leggere, e procede ordinata, e non apre facebook se non dopo avere ultimato la liturgia delle ore. La versione reale la racconto in privato a chi mi promette che mi vorrà bene comunque).

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I dimenticati

Bisognerebbe scrivere il libro dei dimenticati: le persone a cui nessuno bada, anzi, che in genere vengono evitate, come avessero un marchio d’insignificanza, un grigiore intrinseco, invincibile, l’assoluta incapacità di emergere sul palcoscenico del mondo. Li riconosci perché stanno in silenzio, come se non avessero diritto alla parola, e in disparte, perché attenti a non […]

via I dimenticati — La poesia e lo spirito

‘Era meglio quando le donne stavano a casa’

Dal blog di Concita de Gregorio un post che ha suscitato numerose reazioni. E molte positive!Abbiamo pranzato in taverna, oggi! È una stanza che fino a poco tempo fa era adibita a plastico in scala 1 a 1 del caos primordiale. Un posto dove si stipavano tutti gli “intanto appoggialo lì”. Ora invece vanta una…

via “Era meglio quando le donne stavano a casa”…si può ancora dire? — Aleteia.org – Italiano

109. Di lì a poco

La poesia e lo spirito


Non che la vita non fosse piena di sorprese: ma l’asse portante si era rovesciato, dall’esterno all’interno. Da bravi introversi, eravamo sempre più a contatto con gli archetipi, e principalmente con l’Archetipo del Sé, il Cristo. Il nostro, con Lui, era un dialogo continuo, serrato, come se avessimo compreso che la chiave si celava in questo trait d’union, nell’aggancio di ogni cosa a Lui, che dava senso, forma, proporzioni al tutto. Cos’era il peccato, se non il distacco tra l’esperienza e Cristo? Non era precisamente questa l’intersezione con la colpa originale? Non nasceva da qui la superbia diabolica – dunque, etimologicamente, divisoria – che aveva prima innalzato l’uomo nell’euforia di un’indipendenza senza limiti, sprofondandolo, poi, nell’angoscia di un amaro isolamento?
Sentivamo Gesù presente, in ogni istante, interlocutore attento, delicato, sempre pronto a soccorrerci nelle nostre défaillances, nei momenti di rabbia o di sconforto. Tornava l’idea fondamentale che nell’amore…

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Pesi

La poesia e lo spirito


Se ognuno sapesse quanto pesa sugli altri, proverebbe un desiderio di sparire. Sarebbe utile stimare, con un’apposita bilancia, il carico di aggressività, di incomprensione, di volgarità, di mancanza di tatto che incombe quotidianamente sul genere umano. Di fronte alle cifre precise di un imparziale tabulato, immaginando i nostri simili e noi stessi tramutati in bestie da soma, avvertiremmo un senso di pietà e di fratellanza, come avviene, a volte, in tempo di guerra.
Ogni mattina, invece, come niente fosse, scarichiamo sulle spalle degli altri tonnellate di rifiuti tossici, senza l’ombra di un rimorso.
Ci sono casi in cui ciò è perseguito con malizia, come fosse una sorta di sfogo personale, una riparazione d’ingiustizie, di torti subiti, magari, nell’emisfero opposto, ma che importa? L’essenziale è che qualcuno paghi, che la sofferenza si diffonda, perché una volta ferito, non accetto che ci sia chi possa uscirne illeso, più felice di me, o…

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Amèn

Sentirsi amati è la svolta decisiva. Prima, tutto ti feriva, ti accorgevi di ogni minima distanza fra le tue attese e l’altrui comportamento; soffrivi se qualcuno ti ignorava, o ti trattava bruscamente. La vita dipendeva dagli altri, per quella insicurezza che in tanti ci portiamo dentro dall’infanzia, perché le vicende della vita – dalla distrazione […]

via Le mani — La poesia e lo spirito

VIETATO LAMENTARSI (e se a chiederlo è il Papa …)!

Il cartello è apparso da qualche giorno sulla porta del suo appartamento a Casa Santa MartaIl Papa è in vacanza, ha sospeso le udienze e gli impegni, e si gode un po’ di tranquillità pur nell’afosa estate romana. Il pontefice, a differenza dei predecessori, non usa mai la pausa estiva per andare in villeggiatura, non…

via Il Papa “vieta” di lamentarsi — Aleteia.org – Italiano

Card. Sgreccia: i 10 punti critici sul caso del piccolo Charlie Gard

il blog di Costanza Miriano

di Elio Sgreccia Presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita  

In queste ore drammatiche, assistiamo, dolenti ed impotenti, agli sviluppi ultimi e agli esiziali contorni che sta assumendo la vicenda del piccolo Charlie Gard, il neonato inglese di 10 mesi affetto da Sindrome dell’encefalomiopatia mitocondriale ad esordio infantile, il quale, sulla base di distinte statuizioni giudiziarie emesse da tre differenti Corti inglesi, di diverso grado, e da ultimo dalla stessa Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, dovrebbe essere accompagnato alla morte per mezzo del distacco dalla macchina che ne assicura la ventilazione meccanica e della contestuale interruzione dell’alimentazione e dell’idratazione artificiali, non prima di avergli procurato uno stato di sedazione profonda.
Nei differenti gradi di giudizio, le Corti inglesi hanno ribadito che il processo di decadimento generale delle condizioni cliniche di Charlie e, con esso, il deterioramento progressivo ed inarrestabile della funzionalità degli organi che presiedono alle funzioni vitali, primi tra tutti quelli respiratori, inducono a credere…

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