Archivi categoria: life

‘Oro’ per i migranti

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VIETATO LAMENTARSI (e se a chiederlo è il Papa …)!

Il cartello è apparso da qualche giorno sulla porta del suo appartamento a Casa Santa MartaIl Papa è in vacanza, ha sospeso le udienze e gli impegni, e si gode un po’ di tranquillità pur nell’afosa estate romana. Il pontefice, a differenza dei predecessori, non usa mai la pausa estiva per andare in villeggiatura, non…

via Il Papa “vieta” di lamentarsi — Aleteia.org – Italiano


Card. Sgreccia: i 10 punti critici sul caso del piccolo Charlie Gard

il blog di Costanza Miriano

di Elio Sgreccia Presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita  

In queste ore drammatiche, assistiamo, dolenti ed impotenti, agli sviluppi ultimi e agli esiziali contorni che sta assumendo la vicenda del piccolo Charlie Gard, il neonato inglese di 10 mesi affetto da Sindrome dell’encefalomiopatia mitocondriale ad esordio infantile, il quale, sulla base di distinte statuizioni giudiziarie emesse da tre differenti Corti inglesi, di diverso grado, e da ultimo dalla stessa Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, dovrebbe essere accompagnato alla morte per mezzo del distacco dalla macchina che ne assicura la ventilazione meccanica e della contestuale interruzione dell’alimentazione e dell’idratazione artificiali, non prima di avergli procurato uno stato di sedazione profonda.
Nei differenti gradi di giudizio, le Corti inglesi hanno ribadito che il processo di decadimento generale delle condizioni cliniche di Charlie e, con esso, il deterioramento progressivo ed inarrestabile della funzionalità degli organi che presiedono alle funzioni vitali, primi tra tutti quelli respiratori, inducono a credere…

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Vado io

 

‘ Bastardi occidentali che non siamo altro, che non sappiamo vedere dietro queste cose il frutto del nostro egoismo.
Ci siamo riempiti la bocca di belle parole e la mente di milioni di nozioni per riconoscere negli altri la loro ignoranza; ci laviamo con decine di prodotti diversi, uno per ogni occasione, per ogni profumo per poter dire agli altri che puzzano.
Abbiamo inventato mille lavori, mille macchine per ogni lavoro per eliminare la fatica.
Abbiamo inventato persino il volontariato per poter lavorare e far fatica dopo il lavoro.
E non siamo stati capaci di vedere quanto sa lavorare questa gente.
Bastardi occidentali che non siamo altro!
Andiamo al diavolo noi, le nostre idee, le nostre macchine, la nostra perfezione, la nostra pulizia, le nostre seghe mentali e , perché no, anche quel ‘nostro’ Signore che abbiamo usato per rendere povera questa gente’.

Giulio Rocca
(volontario ’OperazioneMatoGrosso’, morto martire in Perù)

 

 

Dopo qualche tempo, a contatto con la realtà concreta dei poveri, le parole di Giulio acquistano una tonalità diversa, meno retorica:
‘ Non sto a raccontarti storie sulla favola dei poveri … Mi sto stufando dei poveri, di quei poveri da serata dei campi … I poveri ‘poverini’, sporchi, semplici, che ci vogliono bene.
I poveri ai quali viene giustificato tutto perché sono poveri.
Mi sto stufando dei poveri …. Li vedo concretamente come sono, e non sempre li giustifico; ma in questo modo, invece di lasciarmi andare, aumenta in me la voglia di restare qui a dargli una mano.
Mi accorgo sempre di più che la povertà materiale non è niente di fronte a quella morale e spirituale …
Ed io che in questo senso ho avuto la fortuna di avere una famiglia, degli educatori, degli amici, non posso non mettere questa fortuna al servizio degli altri’,

 

 

Gerolamo Fazzini
‘Vado io’ _ Con i poveri delle Ande per incontrare Dio
(Biografia padre Daniele Badiali)


Sangue sulle ostie ad Aleppo

Il parroco di Aleppo lo interpreta come “un segno irrevocabile della presenza del Signore in comunione con noi”Una bomba ha colpito la sua parrocchia mentre stava dando la comunione, e il sangue dei feriti hanno macchiato le ostie consacrate. Fra Ibrahim digiuna tutti i giorni, ripara le case distrutte, dà conforto ai genitori che hanno…

via È caduta una bomba, e le ostie si sono macchiate di sangue: cosa significa? — Aleteia.org – Italiano


Dove poter essere

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Un rifugio è un punto che ti fa sentire al sicuro
dove non può accaderti niente di male.
Tutte le pene sono consolate e gli errori perdonati.
Non hai più paura di nulla perchè c’è qualcuno che ti protegge.
Un rifugio è un riparo contro le difficoltà
e uno spazio per ritrovare se stessi.
E’ il tempo per recuperare le forze e il luogo dove appoggiare le valigie.
Un rifugio è un giardino segreto dove rinascere e continuare a crescere.

Emmanuelle Houdart
Rifugi

 

L’immagine dal blog umla.tumblr.com/archive


Del tempo noi e il Vangelo

 

 

La speranza che nasce dalla fede intesa come fiducia, ci pone in un rapporto diverso con le ore i giorni della nostra vita.
Noi siamo costantemente tentati di considerare il tempo in senso cronologico, come chronos, come una serie di casi episodi e casi irrelati.
Questo è il modo in cui pensiamo di poter gestire il tempo o tener sotto controllo i nostri compiti.
O meglio, il modo in cui ci sentiamo schiavi delle nostre tabelle di marcia.
Perché questo approccio rende il tempo un peso.

Suddividiamo il nostro tempo in minuti, ore, giorni e settimane e lasciamo che le sue ferree scadenze ci dominino. Creature non ancora pienamente convertite, noi viviamo immersi nel tempo cronologico.
Il tempo diventa un mezzo per raggiungere un fine, non un insieme di momenti in cui godere del Signore o interessarci al nostro prossimo.
E così finiamo per credere che l’essenziale sia ancor sempre di là da venire.

Il tempo per rendere grazie o raccogliersi in preghiera o sognare viene compresso, annullato.
Non sorprende che ci sentiamo stanchi e svuotati, sopraffatti o defraudati, nella nostra esperienza del tempo.
Ma il Vangelo parla di tempo ‘compiuto’, di ‘pienezza’ del tempo (Marco. 1,15; Galati 4,4; Efesini 1,10).

Ciò che andiamo cercando è già qui.

Il mistico Thomas Merton ha scritto: ‘ La Bibbia tratta della pienezza del tempo, del tempo giusto perché un evento accada, del tempo giusto per provare un’emozione, del tempo del raccolto e di quello per rendere grazie del raccolto’.
Cominciamo a vedere la storia non come una sequela di eventi che interrompono ciò che ‘dobbiamo’ fare.

Henri Nouwen
Muta il mio dolore in danza. Vivere con speranza i tempi della prova

Foto da theenchantedcove.tumblr.com/archive


Te ne accorgerai ben presto

 

 

La carità è il primo passo obbligato per non dire parole vuote su Dio.
Eppure già mi sembra di sentire le critiche dall’Italia, come vedessi gente con la pancia piena che tranquillamente parla di religione, e non capisco perché quel Dio in cui dicono di credere non gli dicono la stessa cosa che mi chiede il Dio che io non vedo.
In Italia la nostra vita non viene messa in discussione più di tanto, avete un Dio fatto a vostra misura.
Qua questo Dio che mi farebbe comodo non Lo conosco, non esiste.

 

 

La battaglia a favore di Dio è già persa … Si deve morire sul campo di battaglia perché entri Dio a vincere il nemico, il diavolo.
Noi dobbiamo solo preparare la venuta di Dio.
Costa tanto, perché dobbiamo dare la vita per un Dio che conta sempre meno nella vita degli uomini.
Te ne accorgerai ben presto, che quel Dio che desideri servire non è poi così tanto cercato e benvoluto dagli uomini. E più andrai avanti più ti sembrerà che questo Dio scompaia dalla vita degli uomini, anche dalla nostra.
Ti lascia solo a rappresentarLo sul campo di battaglia.
Ti chiederai spesso : ‘Ma quando arriverà il Signore?’.
Non sentirai nessuna risposta, tu stesso dovrai darla, la risposta, con la tua vita.

Padre Daniele Badiali
‘Vado io’ _ Missione e martirio di p. Daniele Badiali
Gerolamo Fazzini
Emi


L’ignoto ignoto

Questa mattina ho comprato due libri scelti casualmente (poiché non c’era il  libro che cercavo) :
– Mandami tanta vita
– Adesso
😊 Nella libreria in cui ero stata precedentemente invece, non avendo trovato quello che cercavo, alla cassa mi sono lasciata conquistare da:
– L’ignoto ignoto __ Le librerie e il piacere di non trovare quello che cercavi 😉

E comunque il libro che avrei voluto è
– La vita in due valigie di Anca Martines

http://it.radiovaticana.va/news/2017/03/02/la_vita_in_due_valigie_presentato_il_libro_di_anca_martinas/1295801


Una slavina ci svela chi siamo e a cosa crediamo

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Un articolo di Alessandro D’Avenia, che merita di essere letto (e meditato)

http://www.lastampa.it/2017/01/21/cultura/opinioni/editoriali/la-potenza-della-vita-O96BmNbvfgvScTjLamVU0I/pagina.html