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Voglio mandarvi tutti in Paradiso

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_“Padre Santo, non domando anni, ma anime”.
E felice, il 2 agosto 1216, insieme ai Vescovi dell’Umbria, annuncia al popolo convenuto alla Porziuncola:
“Fratelli miei, voglio mandarvi tutti in Paradiso!”.

Perdono di Assisi:
http://www.porziuncola.org/indulgenza-della-porziuncola-40-1.html


Maria Rosa Mistica

Il 13 luglio si festeggia (anche) Maria Rosa Mistica Madre della Chiesa!

 

Pierina dichiara che le sarebbe apparsa ancora la Madonna, stavolta vestita tutta di bianco con tre rose sul petto al posto delle tre spade, che erano poste invece ai suoi piedi: la rosa bianca, avrebbe indicato lo spirito di preghiera ;la rosa rossa, lo spirito di sacrificio ; la rosa gialla, con i riflessi d’oro, lo spirito di penitenza.
In quella circostanza Pierina riferì che la Madonna le avrebbe chiesto che il 13 di ogni mese fosse celebrata con particolare solennità una giornata mariana, alla quale premettere come preparazione un tempo di preghiera e di penitenza della durata di 12 giorni.

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Pierina continuò nei mesi successivi ad approfondire le sue intuizioni alla luce della spiritualità di Fatima.
In occasione della solennità dell’Immacolata, l’8 dicembre 1947 comprese che grandi frutti spirituali potevano venire dalla celebrazione di quella che chiamò “un’Ora di Grazia, di penitenza e di preghiera” a favore delle conversioni, soprattutto per le anime religiose.

Sempre l’8 Dicembre 1947, nel Duomo di Montichiari, Pierina comprese di doversi dedicare al Cuore Immacolato di Maria, fondando la propria spiritualità sul bel titolo tradizionale mariano di “Rosa Mistica”.

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Dal sito dell’associazione :
http://www.rosamisticafontanelle.it/it/rosa-mistica-fontanelle/item/53-storia.html

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Per una nuova nascita

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Una delle espressioni più tipiche del culto al Sacro Cuore è stata, ed è ancora, la così detta pia pratica dei primi nove venerdì del mese.
Storicamente, essa ha trovato il suo inizio nelle rivelazioni di Cristo stesso a santa Margherita Maria Alacoque, la mistica francese del Seicento grazie alla quale la devozione al Sacro Cuore tanto si è propagata nel mondo moderno.
Sappiamo infatti, dalle pagine da lei scritte, che Gesù stesso, mostrando il Suo Cuore e aprendole così la conoscenza infusa del Suo amore per gli uomini, le disse:

‘ A tutti quelli che per nove mesi consecutivi si comunicheranno al primo venerdì d’ogni mese, io prometto la grazia della perseveranza finale: essi non morranno in mia disgrazia, ma riceveranno i Santi Sacramenti (se necessari) ed il mio Cuore sarà loro sicuro asilo in quel momento estremo’.

La Chiesa stessa garantisce la veracità di queste parole, poiché Papa Benedetto XIV°, nella Bolla di canonizzazione della Santa, afferma : ‘Tali appunto furono le parole che Gesù benedetto rivolse alla sua serva fedele’.

[..]

… intere generazioni di cristiani hanno compiuto questa pia pratica e vi hanno trovato aiuto e conforto. Negli ultimi anni purtroppo è stata quasi passata nel dimenticatoio. Alcuni possono essere stati distolti da essa perché male vissuta dagli stessi devoti, come una specie di assicurazione per la vita eterna, tale da permettere una vita di peccato. Naturalmente non è così e non è questo il senso della cosa.
Mi permetto soltanto di osservare che il volere, per i primi nove venerdì del mese, accostarsi ai sacramenti crea in noi una specie di abitudine mentale, una disposizione interiore per la quale implicitamente si desidera vivere da buoni cristiani per tutto questo tempo.
Alcuni moralisti parlerebbero di un’opzione fondamentale tale da escludere il peccato mortale: possono rimanere le tante debolezze, ma il Signore conosce il cuore, vede in noi il desiderio di rispondere al Suo amore, e non si limita a guardare le cose esterne. In questo senso, nove mesi sono come il periodo di una gestazione: è una nuova nascita, un cammino di grazia, molto semplice, molto fattibile da ognuno di noi.

p. Ottavio De Bertolis, sj


7° GIOVEDI’__ COMUNIONE

Gesù

‘Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi (Lc.22,15).

Il Dono dell’Eucarestia è comunione di Gesù con noi e di noi con Lui.

Nella comunione Egli ci trasforma in se stesso, ci rende ricchi di Dio! E ci rende più fortemente uniti, nella carità, con i fratelli.

 

Imelda

Dopo la sua prima comunione Imelda non si separò più da Gesù.

Lasciò questa vita per la vita definitiva, dove la comunione con Dio è perfetta.

Questo è il grande messaggio della sua breve esistenza.

 

Io

Qual è la mia vocazione? Non sarà quella di Imelda perché Dio ha un suo progetto unico per ciascuno di noi.

Certamente anch’io sono chiamata alla comunione con Dio e con i fratelli; una comunione di amore. E’ per questa crescita di amore che Gesù mi offre la comunione eucaristica.

Come vivo questo incontro con Gesù nella Messa?

Perché sia più fervorosa la mia comunione eucaristica, esprimerò frequentemente a Gesù il mio desiderio di comunione spirituale.

 

 


4° giovedì __ purezza

4° GIOVEDI’___ PUREZZA

 

 

Gesù

‘Beati i puri di cuore perché vedranno Dio’ (Mt.5,8)

La purezza proposta da Gesù parte dal cuore ed è soprattutto distacco dal male e capacità di vivere con serenità ed equilibrio i nostri affetti, sentimenti e comportamenti verso gli altri e verso il nostro corpo. Solo così vedremo Dio.

 

Imelda

Lo sguardo di Imelda fu intensamente attirato da Gesù Eucarestia perché il suo cuore era puro. Certamente Dio le aveva dato una vocazione speciale: doveva ricordare a tutti noi il destino di eternità che ci attende dopo la vita terrena.

Il suo precoce intuito delle realtà spirituali fu certamente il frutto dell’azione dello Spirito Santo, ma anche di un ambiente familiare casto: quello costruito dall’amore dei suoi genitori.

 

Io

Come ogni virtù, la purezza perfeziona la tua vita, è fonte di gioia e ci rende liberi da quella schiavitù che vede il piacere come valore assoluto.

La società in cui viviamo presenta spesso ideali diversi da quelli cristiani.

Non sarà sempre necessario ‘fuggire’ la società, ma dovremo fare continue scelte, con saggezza.


Rosa Mistica

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Oggi è la ricorrenza di Maria Rosa Mistica.

Non c’è preghiera che possa esprimere il grande GRAZIE nel mio cuore e allora affido a questa piccola semplice e potente parola quello che Lei legge nel mio!

Q U I , la storia breve.


Sacro Cuore di Gesù

 

Amore del cuore di Gesù, infiamma il mio cuore.

Carità del cuore di Gesù, diffonditi nel mio cuore.

Forza del cuore di Gesù, sostieni il mio cuore.

Misericordia del cuore di Gesù, non ti stancare del mio cuore.

Regno del cuore di Gesù, stabilisciti nel mio cuore.

Sapienza del cuore di Gesù, ammaestra il mio cuore.

Volontà del cuore di Gesù, disponi il mio cuore.

Zelo del cuore di Gesù, consuma il mio cuore.

 

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Dal Tuo cuore Gesù, riceviamo sostegno, entusiasmo e ogni altro aiuto necessario a superare qualsiasi difficoltà e a perseverare nelle opere buone anche se ardue.

Un giorno hai voluto mostrare dall’alto il Tuo divin cuore a santa Margherita Maria Alacoque, e glielo hai mostrato coronato di spine e sormontato da una croce, poi le hai detto: ‘ecco quel cuore che ha tanto amato gli uomini, che non ha risparmiato niente e che è giunto a consumarsi per mostrar loro il suo amore; ma per riconoscenza io non ricevo che ingratitudine dalla maggior parte di essi.

E ciò che mi fa più soffrire è che sono cuori a me consacrati!’.

Noi, o Signore Gesù, ci inginocchiamo davanti alla dimora del Tuo amore dalla quale hai promesso grazia sovrabbondante a chi Ti ama e Ti adora, e vogliamo dirTi a cuore aperto che Tu sei la nostra fortezza, e perciò Ti amiamo.

Signore Gesù, il Tuo cuore è veramente una fornace ardente di amore per gli uomini!

Per la Tua misericordia fai nascere in noi un cuore nuovo tutto conforme al Tuo nella carità, nella mitezza e nell’umiltà.

Rendi il nostro cuore conforme al Tuo, o Signore Gesù!

 

 

L’immagine canivet, dal sito http://www.catholicsoul.tumblr.com/archive


Ora di grazia universale di ‘Rosa Mistica’

ORE 12 MARIA IMMACOLATA:

ORA DI GRAZIA UNIVERSALE DI “ROSA MISTICA”

 

Così disse la Madonna l´8 dicembre 1947 a Pierina Gilli a Montichiari (BS):

«Desidero che ogni anno, il giorno 8 Dicembre, si pratichi a mezzogiorno l´Ora di Grazia universale; con questa pratica si otterranno numerose grazie spirituali e corporali … Sia riferito al più presto possibile al Sommo Padre della Chiesa Cattolica Papa Pio XII che desidero che quest´Ora di Grazia sia conosciuta ed estesa a tutto il mondo. Quelli che non potranno recarsi nelle rispettive chiese, otterranno da me le grazie pregando anche nelle loro case ».

 

Preghiera a Maria SS. “Rosa Mistica”

Vergine Immacolata, Madre di Grazia, Rosa Mistica, a onore del Tuo Divin Figlio, ci prostriamo davanti a Te per implorare da Dio misericordia: non per i nostri meriti, ma per la tua bontà del tuo Cuore materno, chiediamo aiuti e grazie, sicuri che ci esaudirà.

– Ave Maria

Madre di Gesù, Regina del S.Rosario, e Madre della Chiesa. Corpo mistico di Cristo, impetriamo per il mondo riarso dalle discordie il dono dell´unità e della pace e tutte quelle grazie che possono convertire i cuori di tanti tuoi figli!

 

– Ave Maria

Rosa Mistica, Regina degli Apostoli, fa´ fiorire attorno agli Altari Eucaristici numerose vocazioni religiose e sacerdotali che, con la santità della vita e lo zelo ardente per le anime possano estendere il Regno del tuo Gesù in tutto il mondo! Ricolma pure noi dei tuoi favori celesti!

 

– Salve Regina Rosa Mistica Madre della Chiesa, prega per noi! – Con approvazione Ecclesiastica –

O Immacolata,

 

Regina del cielo e della Terra, rifugio dei peccatori e madre nostra amorosissima, cui Dio volle affidare l’intera economia della misericordia, io, indegno peccatore, mi prostro ai tuoi piedi, supplicandoti umilmente di volermi accettare tutto e completamente come cosa e proprietà tua e di fare ciò che ti piace di me e di tutte le facoltà della mia anima e del mio corpo, di tutta la mia vita, morte ed eternità.

Disponi pure, se vuoi, di tutto me stesso, senza alcuna riserva, per compiere ciò che è stato detto di te: ”Ella ti schiaccerà il capo” (Gn 3,15) come pure: ”Tu sola hai distrutto tutte le eresie del mondo intero”, affinché nelle tue mani immacolate e misericordiosissime io divenga uno strumento utile per innestare e incrementare il più fortemente possibile la tua gloria in tante anime smarrite e indifferenti e per estendere in tal modo, quanto più possibile, il benedetto Regno del ss. Cuore di Gesù. Dove tu entri, infatti, ottieni la grazia della conversione e santificazione, poiché ogni grazia scorre, attraverso le tue mani, dal cuore dolcissimo di Gesù fino a noi. Concedimi di lodarti o Vergine Santissima. Dammi forza contro i tuoi nemici. Amen

 

 

Per correttezza segnalo le disposizioni della Curia della diocesi di Brescia, rispetto a queste apparizioni

http://www.diocesi.brescia.it/diocesi/uffici_servizi_di_curia/u_cancelleria/culto_mariano_localita_fontanelle.php

scritta postuma rispetto a questo post.

 


Beata Vergine Maria della Medaglia Miracolosa

A Parigi, al numero civico 140 di Rue Du Bac, c’è un Santuario, nel quale si trova la Cappella della Medaglia miracolosa: non è molto distante dal Louvre ed è comodamente raggiungibile mediante la metropolitana che ha una delle sue fermate proprio a Rue Du Bac.

La Cappella della Medaglia miracolosa attira ogni anno un milione di pellegrini, persone di ogni razza e colore, che vengono qui, nel cuore di Parigi, a cercare una risposta ai loro problemi esistenziali, a chiedere grazie alla Madre che tutto sa e comprende e con cui ci si può sfogare come soltanto con una madre è possibile fare, nel più assoluto silenzio, in un clima di grande fervore e raccoglimento.

È il mistero di Rue du Bac, un mistero che nasce 174 anni fa, dalle apparizioni della S. Vergine a una giovane novizia delle Figlie della Carità di S. Vincenzo de’Paoli, Caterina Labourè, a cui la Madonna affidò la realizzazione di una medaglia cosiddetta “miracolosa” che, da quasi due secoli ormai, ha conquistato con le sue innumerevoli grazie e prodigi il mondo intero.

La stessa Caterina Labourè, così racconta la storia delle apparizioni: “Venuta la festa di San Vincenzo (19 luglio 1830) la buona Madre Marta (direttrice delle novizie) ci fece alla vigilia un’istruzione sulla devozione dovuta ai Santi e specialmente sulla devozione alla Madonna. Questo mi accese un gran desiderio di vedere la Santissima Vergine, che andai a letto col pensiero di vedere in quella stessa notte la mia buona Madre Celeste: era tanto tempo che desideravo vederla. Essendoci stato distribuito un pezzettino di tela di una cotta di San Vincenzo, ne tagliai una metà e l’inghiottii. Cosi mi addormentai col pensiero che San Vincenzo mi avrebbe ottenuto la grazia di vedere la Madonna.

Alle undici e mezzo mi sento chiamare per nome: “Suor Labouré! Suor Labouré”. Svegliatami, guardo dalla parte donde veniva la voce, che era dal lato del passaggio del letto, tiro la cortina e vedo un Fanciullo vestito di bianco, dai quattro ai cinque anni, il quale mi dice: “Vieni in cappella; la Madonna ti aspetta”.
Il Fanciullo mi condusse nel presbiterio, dove io mi posi in ginocchio, mentre il Fanciullino rimase tutto il tempo in piedi. Parendomi il tempo troppo lungo, ogni tanto guardavo per timore che le suore vegliatrici passassero dalla tribuna. Finalmente giunse il sospirato momento. Il Fanciullino mi avverti, dicendomi: “Ecco la Madonna, eccola!”. Sentii un rumore come il fruscio di vesti di seta venire dalla parte della tribuna, presso il quadro di San Giuseppe, e vidi la Santissima Vergine che venne a posarsi sui gradini dell’altare dal lato del Vangelo.

Dire ciò che provai in quel momento e ciò che succedeva in me, mi sarebbe impossibile … Io, guardando la Santissima Vergine, spiccai allora un salto verso di Lei, ed inginocchiandomi sui gradini dell’altare, appoggiai le mani sulle ginocchia di Maria…Fu quello il momento più dolce della mia vita …

 

“Figlia mia – mi disse la Madonna – Dio vuole affidarti una missione. Avrai molto da soffrire, ma soffrirai volentieri, pensando che si tratta della gloria di Dio. Avrai la grazia; di’ tutto quanto in te succede, con semplicità e confidenza. Vedrai certe cose, sarai ispirata nelle vostre orazioni, rendine conto a chi é incaricato dell’anima tua…”.

Quanto tempo restassi con la Madonna, non saprei dire: tutto quello che so è che, dopo di avermi lungamente parlato, se ne andò scomparendo come ombra che svanisce, dirigendosi verso la tribuna, per quella parte da cui era venuta. Tornata a letto, sentii suonare le due e non ripresi più il sonno”.

Il 27 Novembre dello stesso anno, alle 17,30, Caterina ha una nuova visione durante la meditazione in cappella: vede come due quadri animati che le passano davanti in dissolvenza incrociata. Nel primo, la Santa Vergine è in piedi su una semisfera (il globo terrestre) e tiene tra le mani un piccolo globo dorato. I piedi di Maria schiacciano un serpente.

Nel secondo, dalle sue mani aperte escono raggi di uno splendore abbagliante. Nello stesso tempo Caterina ode una voce, che dice: “Questi raggi sono il simbolo delle grazie che Maria ottiene per gli uomini”.

Poi un ovale si forma attorno all’apparizione e Caterina vede scriversi in un semicerchio questa invocazione, prima sconosciuta, in lettere d’oro:

O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a Te”.

Subito dopo l’ovale della medaglia si gira e Caterina ne vede il rovescio: in alto una croce sormonta la M di Maria, in basso due cuori, l’uno incoronato di spine, l’altro trapassato da una spada. Caterina ode allora queste parole:”Fai coniare una medaglia, secondo questo modello. Coloro che la porteranno con fede riceveranno grandi grazie”.

Caterina riferisce al suo confessore, il Padre Aladel, la richiesta fatta dalla Madonna circa la medaglia, ma il sacerdote reagisce negativamente ed intima alla novizia di non pensare più a queste cose.
Qualche mese più tardi, pronunciati i voti, Caterina Labourè viene inviata al ricovero di Enghien per curare gli anziani. La giovane suora si mette al lavoro,. ma una voce interiore l’assilla continuamente: “Si deve far coniare la medaglia”.

Caterina ne riparla al suo confessore. Intanto nel febbraio del 1832 scoppia a Parigi una terribile epidemia di colera, che provocherà più di 20.000 morti. In giugno le Figlie della Carità cominciano a distribuire le prime 2.000 medaglie, fatte coniare da Padre Aladel. Le guarigioni si moltiplicano, come le protezioni prodigiose e le conversioni spirituali. Il popolo di Parigi comincia a chiamare la medaglia “miracolosa”.

Nell’autunno 1834 c’erano già più di 500.000 medaglie. Un anno dopo soltanto ne circolavano più di un milione. Nel 1839 la medaglia veniva diffusa in più di dieci milioni di esemplari, e alla morte di suor Caterina, nel 1876, si contavano più di un miliardo di medaglie!

Maria Di Lorenzo

 

 

 

 

LA SUPPLICA ALLA VERGINE DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA

 

 

 

Da recitarsi il 27 Novembre verso le 17.00 (festa liturgica della Medaglia)

e l’ultima domenica di giugno (festeggiamenti religiosi e civili).

 

 

O Vergine Immacolata, noi sappiamo che sempre ed ovunque sei disposta ad esaudire le preghiere dei tuoi figli esuli in questa valle di lacrime, ma sappiamo pure che vi sono giorni in cui ti compiaci di spargere più abbondantemente i tesori delle tue grazie. Ebbene, o Madre, eccoci qui prostrati davanti a te, proprio in quello stesso giorno benedetto, da te prescelto per la manifestazione della tua Medaglia. Noi veniamo a te, ripieni di immensa gratitudine ed illimitata fiducia, in questo giorno a te così caro, per ringraziarti del gran dono che ci hai fatto dandoci la tua immagine, affinché fosse per noi attestato d’affetto e pegno di protezione. Noi ti promettiamo che: la santa Medaglia sarà il segno della tua presenza presso di noi, sarà il nostro libro su cui impareremo a conoscere, seguendo il tuo consiglio, quanto ci hai amato e ciò che noi dobbiamo fare, perché non siano inutili tanti sacrifici tuoi e del tuo divin Figlio. Sì, il tuo Cuore trafitto, rappresentato sulla Medaglia, poggerà sempre sul nostro cuore e lo farà palpitare all’unisono col tuo, lo accenderà d’amore per Gesù e lo fortificherà, per portar ogni giorno la nostra croce dietro di Lui.

 

Ave, Maria…

O Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a te.

 

Questa è l’ora, o Maria, della tua bontà inesauribile, della tua misericordia trionfante, l’ora in cui facesti sgorgare per mezzo della tua Medaglia, quel torrente di grazie e di prodigi che inondò la terra. Fa, o Madre, che quest’ora, che ricorda la dolce commozione del tuo Cuore, la quale ti spinse a portarci il rimedio di tanti mali, sia anche l’ora nostra: l’ora della nostra sincera conversione, e l’ora del pieno esaudimento dei nostri voti. Tu, che hai promesso che grandi sarebbero state le grazie per chi le avesse domandate con fiducia, volgi benigno il tuo sguardo su di noi. Confessiamo di non meritare le tue grazie. Ma a chi ricorreremo, o Maria, se non a te, che sei la Madre nostra, nelle cui mani Dio ha posto tutte le sue grazie? Abbi, dunque, pietà di noi. Te lo domandiamo per la tua Immacolata Concezione e per l’amore che ti spinse a darci la tua preziosa Medaglia.

 

Ave, Maria…

O Maria concepita…

 

O Consolatrice degli afflitti, che già ti inteneristi sulle nostre miserie, guarda ai mali da cui siamo oppressi. Fai che la tua Medaglia sparga su di noi e su tutti i nostri cari i suoi raggi benefici: guarisca i nostri ammalati, dia la pace alle nostre famiglie, ci scampi da ogni pericolo. Porti la tua Medaglia conforto a chi soffre, consolazione a chi piange, luce e forza a tutti. Ma specialmente permetti, o Maria, che, in quest’ora solenne, ti domandiamo la conversione dei peccatori, particolarmente di quelli che sono più bisognosi della tua misericordia. Ricordati che anch’essi sono tuoi figli, per i quali hai sofferto, pregato e pianto. Salva tutti i tuoi figli per poterti un giorno ringraziare e lodare eternamente in Cielo. Amen.

 

Salve, Regina…

O Maria concepita…

 


Castissimo cuore di san Giuseppe

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Il cuore rappresenta la capacità d’amare.
Il cuore casto è il cuore che ama senza egoismo, senza voler possedere, senza mettersi al primo posto, pronto sempre a dare la vita per chi si ama.
Giuseppe ha amato in maniera unica la Vergine Maria e Gesù. Li ha difesi, protetti, sfamati, custoditi. Per questo motivo il “cuore” di San Giuseppe rappresenta un esempio autentico di vita cristiana.

 

Come lui, anche il nostro cuore deve imparare a fare spazio a Gesù e a Maria. Amare Dio e la Sua Santissima Madre con la stessa passione e la stessa cura di San Giuseppe, senza clamori, con umiltà, silenzio, fortezza, coraggio.
San Giuseppe è l’uomo dei fatti e non delle parole. Per questo è anche il Custode della Chiesa, delle famiglie, dei poveri, degli infermi, dei moribondi, dei casi più difficili.

 

Potentissima è la Sua intercessione tanto che Santa Teresa d’Avila affermava: “Qualunque grazia si domanda a San Giuseppe verrà certamente concessa. Chi non crede, ne faccia la prova, affinchè si persuada”.
Egli insieme a Maria ha aiutato Gesù a crescere e a diventare uomo, e continua ad aiutare a crescere e a progredire nella santità chiunque a lui si affida.
La Sua intercessione è potente contro il male, a protezione della famiglia, per comprendere e imparare la fedeltà alla propria vocazione, per crescere nell’amore a Maria, e a Gesù presente specialmente nel Santissimo Sacramento e nei poveri.
Esporre l’immagine del Suo Castissimo Cuore, venerarla e propagarne il culto è una richiesta che ha fatto lo stesso San Giuseppe in alcune rivelazioni private. Innumerevoli sono le grazie legate ad essa e i benefici operati attraverso l’intercessione del Suo Castissimo Cuore.

 

Per saperne di più visitate il sito qui sotto e grazia anche a don Epicoco, che incontro nuovamente 🙂

Passateparola 😉

 

 

www.sacrocuoredigiuseppe.blogspot.it