Alla penombra di una chiesa di campagna

Questo quaresimale – non più di cento righe settimanali, scritte a mano su fogli di scuola, con parole distese e larghi spazi – è l’eco del conversare alla buona di un prete con la sua gente.

Non è un’elevazione per lettori provveduti di alte cognizioni spirituali : è il pane degli ultimi, per i quali un pensiero non può prendere stanza se non in una immagine corporea o in una casalinga parabola.

A tutta prima, può apparire un’irriverenza : ma le verità di Dio rimangono divine anche quando, per accostarle alla nostra mente e renderle salutari al nostro duro cuore, si è costretti a farle scendere dalla chiarezza contemplativa alla penombra di una chiesa di campagna.

dPrimo Mazzolari
Quaresimale minore _ prediche ‘di carta’ in attesa della Pasqua

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