Tanta festa

Gesù non ha ‘spiegato’ nulla, venendo tra di noi : ci ha amati e ci ama.

Se si è fatto uomo, vuol dire che io conto sempre qualche cosa : che conto tanto che val la pena che Uno muoia per me.

C’è più cielo nella stalla di Betlemme che nelle Somme dei teologi :
più speranza in una parola indulgente che in un decreto del S. Uffizio :
più Natale nel bacio di un malato o di un prigioniero sulla mano del Papa che in certe genuflessioni rituali.

Il Vangelo non esclude il rito, forse non condanna neppure la tiara o il galero : ma chi ha il sapore della carità, come deve averlo un cristiano, non ci trova più gusto alle ‘grandi cose dei piccoli grandi’’,
e preferisce, come ha fatto Dio stesso,
allo spiegamento della creazione, il nascondimento della redenzione.

La ‘benignitas’ e l’ ‘imperium’.
Il cambio è per la nostra gioia, benchè si faccia festa anche in Cielo. Tanta festa.

Primo Mazzolari su Adesso n.2 – 15 gennaio 1959
Firmato con lo pseudonimo Stefano Bolli

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