Carissimi fratelli,
avrei desiderato, all’inizio della Quaresima, inviarvi una lunga lettera, così come si usa.
Ma poi mi sono detto: e chi la leggerà?
Soltanto pochi e in modo annoiato.
E allora ho pensato che sarebbe stato meglio proporvi qualcosa ogni settimana.
In modo rapido, diretto, da fratello povero come voi, che cerca Gesù, che non Lo possiede per intero, che anzi vuole scorgere negli altri quelle porzioni di Gesù che ancora gli mancano.

 

 

+ Tonino Bello

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