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I beni confiscati sono circa 12.000 in Italia; di questi più di 5000 sono in Sicilia. Si parla di un business di circa 30 miliardi di euro. Questi beni sotto sequestro vengono affidati a un amministratore giudiziario scelto dal giudice del caso, che dovrebbe gestirlo mantenendolo in attività e tenerlo agli stessi livelli che precedevano il sequestro. Tuttavia il 90% delle imprese, aziende, immobili, confiscati alla mafia in Italia finiscono in malora spesso prima ancora di arrivare a confisca. 

Per tutti i delitti di mafia; per chi ogni giorno rischia la vita a favore della legalità; perché denunciare e parlare diventi una cosa normale e non un’eccezione: chiediamo un database costantemente aggiornato di tutti i beni mobili, immobili, comparti aziendali e gli importi dei conti correnti in sequestro.

Chiediamo, inoltre, che venga reso pubblico il percorso del bene: da sequestro a confisca, da confisca a confisca irrevocabile.

Questi provvedimenti comporterebbero un maggiore controllo sul sistema clientelare, a tutt’oggi esistente, dei beni in sequestro alla mafia.

Sono Presidente dell'”Associazione nazionale per le verità scomode” e mi occupo di inchieste. Questa petizione è voluta da me e da:

– Marco Ligabue, musicista. 

– Othelloman, rapper, conduttore radiofonico, DJ.

– Lello Analfino, musicista.

– Valeria Grasso, imprenditrice palermitanta che ha avuto la forza di denunciare i propri estorsori, ora testimone di giustizia. 

 Vuoi unirti anche tu? Firma questa petizione!