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Evidentemente la presenza del filosofo e teologo ucraino Aleksandr Filonenko allo scorso Pellegrinaggio non ha lasciato indifferenti né lui stesso, né gli organizzatori;anzi, quella data ha inaugurato una nuova strada – la stessa di cui “ogni uomo ha bisogno” – capace di far proseguire un rapporto imprevisto, anche a distanza

(attraverso una fitta rete di interpreti e amici).

 

Nell’intervista che ci ha concesso per“Amici del Pellegrinaggio”, Aleksandr ci racconta l’avvenimento di fede che ha visto

accadere davanti ai propri occhi e i passi che il Pellegrinaggio ha suscitato sul suo cammino,

quello di un umile studioso ortodosso che insegue il fascino di Cristo.

 

 

Che cosa ha scoperto al suo primo Pellegrinaggio Macerata-Loreto?

 

La Madonna nella tradizione ortodossa viene detta Odigitria, ovvero “COLEI CHE INDICA LA DIREZIONE”, PERCHÉ NON SOLO CI ATTENDE ALLA FINE DELLA STRADA MA CI È COMPAGNA DURANTE IL CAMMINO.

 

Ogni uomo ha bisogno di una strada, ma ancor prima, ha bisogno di qualcuno che gli mostri la via, e che non lasci che si perda nella notte.

È durante il cammino che nasce la speranza, quando l’uomo affronta il sonno e la stanchezza.

 

Attraverso il Pellegrinaggio ho fatto proprio questa esperienza: si incomincia a camminare per gratitudine, per grazia, e attraverso gli amici si riconosce la via, mentre, dalla pazienza, Cristo fa nascere

la speranza. È in questa speranza che nasce il popolo di Dio e grazie al Pellegrinaggio ci siamo avvicinati alla sorgente da cui è nato questo popolo.

 

 

Che cosa vuol dire che il pellegrinaggio è paradigma, modello di tutta la vita?

Oggi siamo tutti schiavi dei nostri progetti a breve termine; abbiamo invece bisogno di un ampio respiro che raccolga gli innumerabili impegni, gli eventi E I MIRACOLI IN UNA STORIA CHE NON È NOSTRA MA È DI DIO.

 

Il pellegrinaggio diventa il paradigma di tutta la vita quando risponde al bisogno che noi abbiamo di fare una strada, che possa ricomporre la

frammentarietà della nostra esperienza e dei nostri giorni.

 

La preghiera e le intenzioni ci accompagnano nella strada verso l’incontro, la gratitudine ci fa fare esperienza della grazia di Dio, che non ci abbandona sulla strada; il canto e la tenerezza ci riuniscono in

una compagnia di amici, rivelano a ciascuno il proprio destino, inviandoci nelle periferie,nella notte delle circostanze.

 

Scopriamo la misericordia della Madonna, che ci accompagna

fino all’alba del Regno di Dio. In questo regno noi ci riscopriamo “giardinieri”,collaboratori delle opere di Dio; possiamo iniziare a coltivare in questo mondo come nel Giardino di Dio.

 

 

 

 

 

 

 

Estratto dall’intervista – Bollettino Amici del Pellegrinaggio-

al filosofo e teologo ucraino Aleksandr Filonenko

presente all’ultimo pellegrinaggio Macerata-Loreto

Foto dal sito http://www.interminomaris.tumblr.com/archive