Dio e il navigatore satellitare

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«Rielaborazione dell’itinerario…» scandisce la voce dei moderni navigatori satellitari quando l’autista, disattendendo le indicazioni fornite, svolta a sinistra anziché a destra: in pochi istanti l’infallibile gps «gli traccia un nuovo itinerario, a partire dalla posizione in cui si trova, per giungere alla destinazione desiderata». 

 

Originale l’immagine a cui è ricorso il predicatore della Casa Pontificia, padre Raniero Cantalamessa — che venerdì mattina, 5 dicembre, nella cappella Redemptoris Mater, ha tenuto la prima predica d’Avvento alla presenza di Papa Francesco — per ricordare che Dio, di fronte alla ribellione dell’uomo con il peccato, «non abbandona l’umanità al suo destino», ma decide sempre «un nuovo piano per riconciliarlo con sé».

La storia di questo rapporto, cominciata con le alleanze e le profezie bibliche, trova il suo culmine nella venuta di Gesù, che porta a compimento la promessa di pace del Padre. E proprio alla pace come «dono di Dio» il cappuccino ha dedicato la sua riflessione, sottolineando che oggi «quando parliamo di pace, noi siamo portati a pensare quasi sempre a una pace orizzontale: tra i popoli, tra le razze, le classi sociali, le religioni». Mentre «la parola di Dio ci insegna che la prima e più essenziale pace è quella verticale, tra cielo e terra, tra Dio e l’umanità», perché «da essa dipendono tutte le altre forme di pace». 

 

 

 p. Raniero Cantalamessa

Prima predica di Avvento

News.va

Foto dal sito http://www.somewhatvinage.tumblr.com/archive

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