L’Ange du meridien

reims

 

Come tempesta che scuota la resistente cattedrale

come furia d’un pensiero che ostinato nega,

ci si sente dal tuo sorriso

a te teneramente attratti:

 

Angelo ammiccante, sensibile figura

che hai la bocca di cento altre fatta:

non t’accorgi di come le nostre ore

s’allontanino dalla tua meridiana,

 

dei numeri del giorno piena,

tutti egualmente in equilibrio,

quasi fossero tutti ricchi e maturi.

 

Che sai, tu che sei di pietra, del nostro istante?

Forse anche tu disponi più beato il volto

quando alla notte volgi il tuo quadrante?

 

 

Rainer Maria Rilke

Engellieder

Ancora

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