Santa Cristina da Bolsena

santacristina-bolsena - Copia

Preghiera di santa Cristina, apparizione dell’angelo e disprezzo degli idoli.

 

Allora santa Cristina, vestita con una tunica incontaminata e candida, si lavò la faccia e le mani e si chiuse nella sua camera per offrire sacrifici e incenso al salvatore celeste.

Mentre pregava diceva piangendo:

 

‘Signore Gesù Cristo, figlio del Dio celeste e invisibile, sei stato mandato dal padre immortale, sei disceso su questa terra che Tu hai creato, Ti sei rivestito di carne umana e hai sofferto la morte per mano di uomini empi, affinchè noi sopportassimo questa tribolazione per amore di Te, nostro Dio.

Io, Tua serva peccatrice, poiché ho molto peccato, ho agito per ignoranza e venerato i demoni fin dalla mia nascita. Poiché spero in Te, aiutami nelle sofferenze che mi sono state preparate, affinchè risulti vincitrice, per mezzo della Tua forza, su tutti coloro che non hanno conosciuto il Tuo nome, o Dio, e tutti temano la Tua grandezza, o Signore’.

 

Un angelo del Signore venne al suo cospetto e disse:

‘O immacolata e incontaminata Cristina, serva del Signore, Dio ha esaudito la Tua preghiera, agisci con forza, si rinfranchi il Tuo cuore contro tre giudici e sia così glorificata la grandezza di Dio’.

 

Allora santa Cristina disse all’angelo:

‘Signore mio, segnami con il sigillo del Signore nostro Gesù Cristo salvatore, e non temerò alcuno’.

 

L’angelo si avvicinò, pregò su di lei e la segnò con il segno della croce.

Santa Cristina voltandosi a destra, vide un pane candido come il latte e più dolce di un favo di miele. Presolo, lo diede all’angelo e gli disse:

 

‘Signore mio, prendi questo pane e benedicilo, donami la vita eterna in remissione dei miei peccati; sono ormai dodici giorni che non mangio pane’.

L’angelo prese il pane e lo benedisse e le diede da mangiare il cibo dell’immortalità. Mentre lo riceveva, santa Cristina pregò il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, dicendo:

 

‘Signore Dio, padre del Signore nostro Gesù Cristo, che Ti sei degnato di esaudirmi donandomi questo pane incorruttibile, rendo grazie al Tuo nome’.

E prendendolo, lo mangiò.

Sul far della sera, la beata Cristina afferrò le statue di Giove, Apollo e Venere e legata alla finestra la fascia che le cingeva i fianchi, si calò dalla torre. Dopo aver frantumato gli idoli ed averli dati ai poveri, risalì nella sua prigione.

 

[..]

 

Gli angeli visitano santa Cristina nel carcere

 

Il padre Urbano, vinto dalle parole della figlia, non sapendo come ucciderla, comandò che fosse condotta in carcere.

Qui Cristina meditava la parola del Signore.

Vennero al suo cospetto tre angeli portando il pane del cielo, stesero su di lei le mani e subito il suo corpo guarì.

La beata Cristina, guardando il cielo disse:

 

‘Signore, Dio del cielo, medico delle ferite più nascoste: ora so che non mi hai abbandonata, ma Ti sei ricordato di me e mi hai mandato dal cielo il cibo per mezzo dei Tuoi santi angeli; ora conosco, o Dio, che Tu mi hai mandato il pane della redenzione, perché mi trovo ad affrontare una dura lotta’.

 

 

Marcello Moscini

Cristina di Bolsena _ culto e iconografia

 

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