Mio Dio, Trinità che adoro

 

Il Signore apparve ad Abramo alle Querce di Mamre

IL CAMMINO DELLA PREGHIERA

 

La preghiera è dono del Signore, che chiama, trasforma, guida chi si è ‘deciso per il santo viaggio’ (Salmo 83):

‘Cammina alla mia presenza e sii perfetto’ (Genesi 17,1).

 

Un’antica formula (Veni Sancte Spiritus, reple tuorum corda fidelium et tui amoris in eis ignem accende), facendoci partire da dove siamo, ci conduce:

         VIENI, SPIRITO SANTO!

La Parola rivela il progetto di Dio di fare l’uomo partecipe della sua vita, per una comunione eterna (=Lectio).

E’ il momento della FEDE, che ci viene donata da Dio, ma, per quanto riguarda la nostra parte, è riconoscere il dono e volerlo:

  • CONOSCENZA. Invocare ‘Vieni!’ è un modo umano di parlare. Non chiama qualcuno fuori e lontano da sé; fa prendere coscienza di Dio, che è presente e abita dentro di me.

‘Il silenzio è pensare allo Spirito Santo che vive in noi’ (B. Giuseppe Allamano).

‘Se cerchi la verità, non andare fuori; entra nell’uomo interiore e incontra la verità che vi abita’ (S.Agostino). Ero io, non Dio, lontano. Ora lo so: la Parola lo rivela.

 

  • AMORE. La fede comporta la volontà di aderire alla Parola e operare di conseguenza. Il demonio non ha la fede: sa, ma odia.

‘Crede davvero chi intende vivere ciò che crede’ (S.Gregorio Magno; cf Giacomo 2,26: Tito 1,16).

Lo Spirito santo rivela Dio e me a me stesso. Sono: ‘Piccolezza e cose grandi’ (cf Luca 1,48-49) – ‘Miseria et misericordia’ (s.Agostino) –

‘Nada y todo’ (s.Giovanni della Croce) – ‘Saeculum et Trinitas (:una creaturina e la Trinità’! – ‘Non io, ma Cristo vive in me’ (Galati 2,20).

 

RIEMPI IL CUORE DEI TUOI FEDELI!

 

La Parola verifica la vita umana e la redime (=MEDITATIO – ORATIO). E’ il momento della CONVERSIONE.

 

  • RIEMPIRE significa ‘svuotare’. Lo Spirito santo risana l’uomo vecchio ed elimina ‘i risultati dell’egoismo umano: immoralità, corruzione e vizio, idolatria, magia, odio, litigi, gelosie, ire, intrighi, divisioni, invidie, ubriachezze, orge e altre cose di questo genere’ (Galati 5,19).

 

  • RIEMPIRE soprattutto è ‘colmare’: la Trinità prende possesso della sua dimora e lo Spirito santo (cf Romani 8,9) dona i suoi frutti: ‘amore, gioia, pace, comprensione, cordialità, bontà, fedeltà, mansuetudine, dominio di sé’ (Galati 5,22).

 

‘Siate santi, perché Io sono santo’ (1Pietro 1,16).

 

E ACCENDI IN NOI IL FUOCO DEL TUO AMORE!

 

La Parola si compie e diventa vita nuova (=CONTEMPLATIO – COMMUNICATIO). E’ il momento dell’UNITA’.

 

  • La presenza di Dio in noi non è un’imposizione sopportata, ma la comunione a cui tende tutta la storia umana. Non siamo spettatori di Dio Trinità, ma inseriti: ‘Tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi, ma avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: Abbà! Padre!’ (Romani 8,14-15).

L’apice della preghiera è credere all’amore e amare con tutte le forze.

E’ lasciarsi abitare da Dio: perfezione, fuoco divorante (cf Ebrei 12,20), missione.

 

  • Siamo battezzati ‘con lo Spirito santo e il fuoco’ (Matteo 3,11). Ho trovato il mio cielo sulla terra! L’entusiasmo è Dio-in-noi e Noi-in-Dio!
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