Sense of humour

Ho cercato per almeno vent’anni la storia di quest’uomo e l’ho trovata ‘per caso’ nel web.

Dalla quarta di copertina e dall’introduzione. .. fatevene un’idea 😉

 

L’UOMO CHE SI VENDICO’ DI DIO è John Green Hanning, un americano qualunque, vissuto dal 1849 al 1908.

Fino a trentasei anni trascorse una vita simile ai suoi contemporanei, dai quali si distinse soltanto per un eccessivo spirito di vendetta.

Appena ventenne, per vendicarsi del padre che intendeva piegarne l’indole caparbia, bruciò il capannone del tabacco appartenente alla famiglia e fuggì nel selvaggio West, ove, divenuto vero cow-boy, per nove anni conobbe l’aspra e avventurosa vita di quegli infaticabili cavalcatori delle praterie.

‘Per vendetta’ tornò a casa.

Alla vigilia del matrimonio abbandonò la fidanzata e si fece monaco.

Nella Trappa il suo istinto vendicativo non divenne virtù in un sol giorno: ci vollero ventitre anni.

Lavorò sodo per raggiungere la padronanza di sé.

Aspirando a riprodurre nella propria la mansuetudine di Cristo, dovette ricorrere con mano esperta alle redini di una volontà tenace per mantenere al passo il focoso temperamento che si ritrovava.

Così ‘si vendicò’ di Dio che glielo aveva dato.

E il buon Dio, cui certamente non manca il sense of humour, avrà accolto questo fratello trappista sulla soglia dell’eternità non già con il solito: ‘Vieni, servo buono e fedele’, ma con un’ultima ripicca: ‘Benvenuto, mio Vesuvio americano! Ti sei ‘vendicato’ ancora una volta, come sempre. Ma ora è il mio turno!’.

 

*

Come presentazione dell’edizione italiana riportiamo quanto Thomas Merton ha scritto di John Green Hanning e del suo biografo in Le acque di Siloe.

‘Nel 1885 un giovane, nato in una fattoria vicino a Lebanon, andò dal vecchio don Benedetto e gli chiese di essere ammesso al noviziato dei fratelli laici.

Si chiamava John Green Hanning e venne aggregato ai contadini.

Era giusto: veniva dalla piantagione di tabacco di suo padre vicino a Owensboro, nel Kentucky. Ma quando impararono a conoscere meglio quest’uomo abbronzato, robusto, laconico, i superiori s’accorsero che egli aveva condotto una vita piuttosto sregolata e vagabonda.

Aveva ricevuto i principi di una educazione dai monaci stessi, nella scuola della collina di san Giuseppe, ma poi era fuggito da casa per fare il cow-boy, nel Texas.

Era curioso che il primo americano a ottenere successo nella vita trappista al Gethsemani fosse un cow-boy del Texas.

Il cappello a larghe tese, il laccio, le due rivoltelle pendenti alla cintura, le corna lunate del bufalo erano sempre state il simbolo dell’indipendenza americana e l’uomo abbronzato e taciturno, che unendosi ai monaci prese il nome di fratel Gioacchino, non fu un’eccezione alla regola.

Egli era indipendente e ribelle.

Si potrebbe pensare che egli fosse l’elemento meno adatto per quel gruppo sognato da don Benedetto Berger, e in verità i tentativi di umiliare questo ex cow-boy incontrarono reazioni più adatte alla prateria che a La Trappe di De Rancé.

In un certo senso fratel Gioacchino era il peggiore di tutti i vagabondi che si fossero fermati per qualche tempo al Gethsemani per mettersi alla prova.

Invece, in definitiva, risultò il migliore di tutti, dimostrando così come sia vero che è lo Spirito Santo a plasmare le vocazioni religiose e che talvolta egli sa suscitare le migliori da quello che apparentemente sembra il materiale meno adatto.

Fratel Gioacchino aveva molte qualità naturali che lo aiutarono ad essere un ottimo trappista. Era forte. Sapeva lavorare. Sebbene non fosse vissuto da cattolico per buona parte della sua vita, c’era in lui una predisposizione alla solitudine, una naturale tendenza alla vita contemplativa, qualcosa che egli aveva acquistato durante le lunghe, solitarie cavalcate nella prateria.

Ma soprattutto era sincero e aveva molta di quella naturale umiltà degli uomini che sono stati vittima di una passione, degli uomini che conoscono la propria debolezza.

La trasformazione operata dalla grazia nell’anima di questo cow-boy durante i suoi ventitre anni al Gethsemani fu così notevole da diventare un argomento di un libro (quello di Raymond) che ha avuto in America un notevole successo e che è stato tradotto in molte altre lingue.

Fratel Gioacchino si è guadagnata la fama di un eroismo più che umano. Molti cattolici si sono rivolti a Dio per sua intercessione e sono stati esauditi.

Una delle prime cose che chiedono i visitatori del Gethsemani è quella di vedere la sua tomba.

 

 

M. Raymond

L’uomo che si vendicò di Dio

Edizioni San Paolo

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Blessings ^^__^^

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