La conversione

Dio mio, fa’ ch’io ricordi per ringraziarTene e ch’io confessi gli atti della Tua misericordia nei miei riguardi.

Le mie ossa s’impregnino del Tuo amore e dicano: ‘Signore, chi è simile a Te? (Sl.34,10). Hai spezzato i miei lacci, Ti offrirò un sacrificio di lode (Sl.115,16s.)’.

Come li hai spezzati, ora narrerò, e diranno tutti coloro che Ti adorano, all’udirmi: ‘Benedetto il Signore (Sl.71,18) in cielo e in terra (Sl.134,6); grande e mirabile il Suo nome (Sl.75,2; 8,2.10)’.

 

Penetrate stabilmente nelle mie viscere le Tue parole, da Te assediato d’ogni parte, possedevo la certezza della Tua vita eterna.

L’avevo vista soltanto in un enigma e come attraverso uno specchio (1Cor.13,12); tuttavia si era dissipato dalla mia mente ogni dubbio sulla sostanza incorruttibile e la derivazione da quella di ogni altra sostanza.

Non desideravo acquistare ormai una maggiore certezza di Te, quanto piuttosto una maggiore stabilità in Te.

Sennonché dalla parte della mia vita terrena tutto vacillava, e bisognava ripulirmi il cuore dal fermento vecchio.

La via, ossia la persona del Salvatore, mi piaceva, ma ancora mi spiaceva passare per le Sue strettoie.

 

 

 

s.Agostino

Le confessioni

Orsa Maggiore Editrice

 

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