Da illuminazione a illuminazione

Tenerezza è innanzitutto “reciprocita’, paritarieta’, assenza di sottomissione: cancellazione della figura del dominio; del padrone e del suddito… scoperta e creazione dei rapporti che rinunciano all’opposizione tra centro e periferia: dove il centro e’ ogni “mio” e la periferia sono gli altri”.

” … da questo calmo e sereno discorrere sulla tenerezza ci viene indicato l’elemento propedeutico indispensabile a interpretare, nella Sapienza, il dono e il gusto di essere cristiano, il modo giusto di essere chiesa. Tanto da supporre che chi veramente abbia scoperto questa perla rara, non farebbe piu’ certi discorsi, ne’ si abbandonerebbe a certi “atteggiamenti ostentativi di sentimenti” cosi’ delicati…

Voglio dire che oggi sono felice perche’ ho letto questi dialoghi, e mi sono inserito pacificamente nel colloquio. E’ una grazia: un libro sulla tenerezza, in questi tempi stolti di fanatismi e terrori e armamenti e genocidi; tempi senza poesia, tempi e chiesa e sistemi senza tenerezza: cioe’ vili. E senza gioia.

Un libro che e’ una terrazza da cui spaziare fino all’infinito, a sazieta’. Dove ci si sente portati da illuminazione a illuminazione.

Un libro provocatore, da custodire come uno scrigno, dal quale attingere sempre cose antiche e cose nuove”.

 

p.David M. Turoldo

Dialogo sulla tenerezza

Servitium

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