Via Crucis

La Via Crucis è un esercizio.

L’esercizio più difficile. Non si è mai finito di imparare: non c’è un metodo, c’è soltanto un esempio.

‘Chi vuol venire … prenda la sua croce e mi segua’.

(Matteo 16,24).

Non c’è una piazza d’armi per il povero.

L’esercizio è sempre fatto sul serio, perché l’unica cosa seria di quaggiù è il soffrire. E non s’impara mai.

Qualcuno dice: ‘Già, i poveri sono abituati a soffrire’.

Ma io dico che sul cuore non crescono i calli e che anche quelli delle mani fanno male. E’ pena accumulata, fatica ingozzata che non si può sputar fuori.

Anche la carne del povero è passibile, egualmente passibile.

 

 

 

don Primo Mazzolari

Accanto al povero

Buc

 

 

 

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