La terra non basta a contenere la gioia

dell’anima ritrovata.

Devi essere pur grande, o Dio,

se anche l’ultima delle tue creature,

quella che ha consumato tutte le sue ribellioni

contro di te, appena ti chiama,

rende più chiaro il cielo.

La mia lontananza era piena della tua assenza.

Ecco, dunque, che varcando

la soglia dell’ovile sulle tue spalle,

subito m’accordo con il creato e l’increato,

con il visibile e l’invisibile:

sono una nota di una sinfonia nel poema eterno

che abbraccia cielo e terra.

 

 

don Primo Mazzolari

La mia miseria la Tua misericordia

EDB

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