*N.B.*

Domani tv2000 trasmetterà in diretta l’intera giornata di Papa Francesco pellegrino ad Assisi  😀  a partire dalle 7.30 !

Sono centinaia, migliaia, le lettere, le preghiere, i tweet, gli hastag, che sono giunti in questi giorni alla nostra redazione: dalla grafia tremante del vecchietto, ai centoventi caratteri di Twitter. Ce n’è una che ha catturato l’attenzione dal titolo: «Il saio bianco».

Credo che questa poesia pervenutami dalla Puglia, sintetizzi in versi ciò che sta avvenendo. Il colore dell’abito francescano generalmente è nero, grigio o marrone e vive della purezza del Vangelo che probabilmente il saio bianco interpreta in maniera emblematica. Non solo per la famiglia francescana ma anche per la società contemporanea, per la politica degli Stati, che guardano con interesse crescente a quest’uomo venuto dalla «fine del mondo» capace di destabilizzare, rivoluzionare e orientare il modo di essere della Chiesa e della Società.

Ecco perché parliamo di incontro storico tra Papa Francesco e San Francesco. Due uomini, l’assisiate e l’argentino che hanno seguito e seguono la direzione dell’essenzialità: il Poverello di Assisi e il figlio di un immigrato per anni impegnato in prima linea accanto agli emarginati delle favelas della sua Buenos Aires. Un incontro denso di significati, all’insegna della povertà della fraternità, della custodia del Creato. Un saio bianco disposto a «sporcarsi» per orientare le coscienze in questi tre percorsi. Probabilmente non sapremo mai cosa si diranno i due protagonisti quando saranno l’uno dinnanzi all’altro, in cripta. Sarà di sicuro un momento così intimo ed emozionante che toccherà le corde del cuore. Ad entrambi. A noi.

Forse Papa Bergoglio confiderà le sue preoccupazioni lasciando a Francesco poche parole: vorrei la Chiesa come l’hai immaginata tu, come l’hai vissuta tu, come l’hai cominciata tu.

Oggi possiamo parafrase le parole di Madeleine Delbrêl (1904-1964) di intensa spiritualità e di impegno nella società parigina di allora su San Francesco a Bergoglio:

«Io penso, Signore, che tu ne abbia abbastanza della gente che parla di servirti con un piglio da condottiero, di conoscerti con aria da professore, di amarti come si ama in un matrimonio invecchiato. Un giorno in cui avevi voglia d’altro, hai inventato San Francesco e ne hai fatto il tuo giullare. Lascia che anche noi investiamo qualcosa per gente allegra che danza la propria vita con te».

Oggi la Chiesa si è «inventata» Papa Francesco. Ecco, dopo 800 anni, l’uomo dal saio bianco.

Padre Enzo Fortunato

03 ottobre 2013

Corriere della Sera

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God bless you !

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