Signore, mio pastore

Dio, o pastore di costellazioni;

Spirito che apri il volo agli infiniti stormi di uccelli verso i terminali delle loro migrazioni;

Spirito che spiri avanti tutti i pensieri degli uomini buoni e giusti;

Spirito che conduci i pellegrini dello spirito negli incantati pascoli della santità, e gli erranti riconduci da sperduti deserti sulle vie della vita, e mai, divino Mendicante, desisti di cercare la pecorella smarrita:

se il vederTi con gli occhi del corpo è di troppo in questa valle oscura, che almeno sempre oda i Tuoi passi mentre mi cammini accanto, o Compagno di traversata; e ciò sia a Tua gloria più ancora che il prestarTi a guidare le stelle della notte.

 

Amen.

 

 

p. David Maria Turoldo

Pregare ‘forse il discorso più urgente’

Servitium

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