Inevitabile

Sono  partiti a uno a uno. Noi aspettavamo. Non sono tornati.

Com’è che ci abituiamo a tanta separazione?

Né monti, né alberi, né case,

e nessun uomo; dimenticati anche i nomi,

e il grigio disteso fin dentro, perfino sulle pagine non scritte.

Soltanto, sul prato secco con gli spini gialli

è spuntata una rosa come per sbaglio. Di notte

ricordalo questo, quando guarderai lontane sul mare

le tre piccole luci ambulanti. Ricordalo.

Oh, chiaro di luna triste, incurabile, tienimi con te.

 

 

Ghiannis Ritsos

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