Lettera sulla preghiera __ 2

Ascolta la voce del Suo Silenzio. Ascolta la Sua Parola di vita : apri la Bibbia, meditala con amore, lascia che la parola di Gesù parli al cuore del tuo cuore; leggi i Salmi, dove troverai espresso tutto ciò che vorresti dire a Dio; ascolta gli apostoli e i profeti; innamorati delle storie dei Patriarchi e del popolo eletto e della chiesa nascente, dove incontrerai l’esperienza della vita vissuta nell’orizzonte dell’alleanza con Dio.

E quando avrai ascoltato la Parola di Dio, cammina ancora  a lungo nei sentieri del silenzio, lasciando che sia lo Spirito a unirti a Cristo, Parola eterna del Padre.

Lascia che sia Dio Padre a plasmarti con tutte e due le Sue mani, il Verbo e lo Spirito Santo.

 

 

All’inizio, potrà sembrarti che il tempo per tutto questo sia troppo lungo, che non passi mai : persevera con umiltà, dando a Dio tutto il tempo che riesci a dargli, mai meno, però, di quanto hai stabilito di potergli dare ogni giorno.

Vedrai che di appuntamento in appuntamento la tua fedeltà sarà premiata, e ti accorgerai che piano piano il gusto della preghiera crescerà in te e quello che all’inizio ti sembrava irraggiungibile, diventerà sempre più facile e bello.

Capirai allora che ciò che conta non è avere risposte, ma mettersi a disposizione di Dio : e vedrai che quanto porterai nella preghiera sarà poco a poco trasfigurato.

 

Così quando verrai a pregare col cuore in tumulto, se persevererai, ti accorgerai che dopo aver a lungo pregato non avrai trovato risposte alle tue domande, ma le stesse domande si saranno sciolte come neve al sole e nel tuo cuore entrerà una grande pace : la pace di essere nelle mani di Dio e di lasciarti condurre docilmente da Lui, dove Lui ha preparato per te.

Allora il tuo cuore fatto nuovo potrà cantare il cantico nuovo e il ‘Magnificat’ di Maria uscirà spontaneamente dalle tue labbra e sarà cantato dall’eloquenza silenziosa delle tue opere.

 

Sappi tuttavia, che non mancheranno in tutto questo le difficoltà : a volte, non riuscirai a far tacere il chiasso che è intorno a te e in te; a volte sentirai la fatica o perfino il disgusto di metterti a pregare; a volte, la tua sensibilità scalpiterà e qualunque atto ti sembrerà preferibile allo stare in preghiera davanti a Dio, a tempo ‘perso’. Sentirai infine le tentazioni del maligno, che cercherà in tutti i modi di separarti dal Signore, allontanandoti dalla preghiera.

Non temere : le stesse prove che tu vivi le hanno vissute i santi prima di te e spesso molto più pesanti delle tue.

Tu continua solo ad avere fede. Persevera, resisti e ricorda che l’unica cosa che possiamo veramente dare a Dio è la prova della nostra fedeltà. Con la perseveranza salverai la tua preghiera e la tua vita.

 

 

Verrà l’ora della ‘notte oscura’, in cui tutto ti sembrerà arido e perfino assurdo nelle cose di Dio : non temere.

E’ quella l’ora in cui a lottare con te è Dio stesso : rimuovi  da te ogni peccato, con la confessione umile e sincera delle tue colpe e il perdono sacramentale; dona a Dio ancor più del tuo tempo; e lascia che la notte dei sensi e dello spirito diventi per te l’ora della partecipazione alla passione del Signore. A quel punto, sarà Gesù stesso a portare la tua croce e a condurti con sé verso la gioia di Pasqua. Non ti stupirai, allora di considerare perfino amabile quella notte perché la vedrai trasformata per te in notte d’amore, inondata dalla gioia nella presenza dell’Amato, ripiena del profumo di Cristo, luminosa della luce di Pasqua.

 

Non avere paura dunque delle prove e delle difficoltà nella preghiera : ricorda solo che Dio è fedele e non ti darà mai una prova senza darti la via d’uscita e non ti esporrà mai a una tentazione senza darti la forza per sopportarla e vincerla.

Lasciati amare da Dio : come una goccia d’acqua che evapora sotto i raggi del sole e sale in alto e ritorna alla terra come pioggia feconda o rugiada consolatrice, così lascia che tutto il tuo essere sia lavorato da Dio, plasmato dall’amore dei Tre, assorbito in Loro e restituito alla storia come dono fecondo.

Lascia che la preghiera faccia crescere in te la libertà da ogni paura, il coraggio e l’audacia dell’amore, la fedeltà alle persone che Dio ti ha affidato e alle situazioni in cui ti ha messo, senza cercare evasioni o consolazioni a buon mercato.

Impara, pregando, a vivere la pazienza di attendere i tempi di Dio, che non sono i nostri tempi, ed a seguire le vie di Dio, che tanto spesso non sono le nostre vie.

 

Un dono particolare che la fedeltà nella preghiera ti darà è l’amore agli altri e il senso della chiesa : più preghi, più sentirai misericordia per tutti, più vorrai aiutare chi soffre, più avrai fame e sete di giustizia per tutti, specie  per i più poveri e deboli, più accetterai di farti carico del peccato altrui per completare in te ciò che manca alla passione di Cristo a vantaggio del  Suo corpo, la chiesa. Pregando, sentirai come è bello essere nella barca di Pietro, solidale con tutti, docile alla guida dei pastori, sostenuto dalla preghiera di tutti, pronto a servire gli altri con gratuità, senza nulla chiedere in cambio.

Pregando sentirai crescere in te la passione per l’unità del corpo di Cristo e di tutta la famiglia umana.

La preghiera è la scuola dell’amore, perché è in essa che puoi riconoscerti infinitamente amato e nascere sempre nuovo alla generosità che prende l’iniziativa del perdono e del dono senza calcolo, al di là di ogni misura di stanchezza.

 

Pregando, s’impara a pregare e si gustano i frutti dello Spirito che fanno vera e bella la vita : ‘amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé (Galati 5,22).

Pregando, si diventa amore e la vita acquista il senso e la bellezza per cui è stata voluta da Dio.

Pregando, si avverte  sempre più l’urgenza di portare il Vangelo a tutti, fino agli estremi confini della terra.

Pregando, si scoprono gli infiniti doni dell’Amato e si impara sempre di più a rendere grazie a Lui in ogni cosa.

Pregando, si vive.

Pregando, si ama. Pregando, si loda. E la lode è la gioia e la pace più grande del nostro cuore inquieto, nel tempo e per l’eternità.

 

 

Se dovessi allora augurarti il dono più bello, se volessi chiederlo per te a Dio, non esiterei a domandargli il dono della preghiera.

Glielo chiedo: e tu non esitare a chiederlo a Dio per me. E per te. La pace del Signore nostro Gesù Cristo, l’amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo siano con te.

E tu in loro : perché pregando entrerai nel cuore di Dio, nascosto con Cristo in Lui, avvolto dal Loro amore eterno, fedele e sempre nuovo. Ormai lo sai : chi prega con Gesù e in Lui, chi prega Gesù o il Padre di Gesù o invoca il Suo Spirito, non prega un Dio generico e lontano, ma prega in Dio, nello Spirito, per il Figlio il Padre.

E dal Padre, per mezzo di Gesù, nel soffio divino dello Spirito, riceverà ogni dono perfetto, a lui adatto e per lui da sempre preparato e desiderato. Il dono che ci aspetta. Che ti aspetta.

 

+ Bruno Forte

 

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