Stat crux … .

Per la Chiesa non si può celebrare la messa senza un crocifisso, perché

‘stat crux dum volvitur orbis’.

Spiega Joseph Ratzinger : ‘ Le Sue braccia spalancate sono la relazione aperta che ci accoglie ogni momento.

La croce il luogo della Sua obbedienza, diventa così il vero albero della vita, Cristo diventa la figura opposta al serpente, come Giovanni afferma nel suo Vangelo (Gv.3,4).

Da questo albero non discende una parola di seduzione, bensì la parola dell’amore redentore, la parola dell’obbedienza, in cui Dio stesso è diventato obbediente e ci offre  la sua obbedienza come spazio della nostra libertà.

La Croce è l’albero della vita di nuovo a noi reso accessibile.

Con la Sua passione Cristo ha per così dire tolto di mezzo la spada fiammeggiante, ha attraversato il fuoco e ha eretto la Croce come vero asse del mondo che permette a questo di rialzarsi e ristabilirsi nella sua verità e nella giustizia.

Per questo l’eucarestia, come presenza attuale della Croce, è l’albero permanentemente piantato in ogni tempo in mezzo a noi come invito a raccogliere i frutti della vita vera.

Ciò implica che l’eucarestia non possa ridursi a pratica burocratica di autoconservazione comunitaria.

Riceverla, mangiare l’albero della vita significa invece ricevere il Signore Crocifisso: dunque accogliere la Sua forma di vita, la Sua obbedienza, il Suo sì incondizionato come misura della nostra creaturalità significa accettare l’amore di Dio che è la nostra creaturalità. (Collaboratori della Verità – p.67).

 

Antonio Socci

Il segreto di padre Pio

Rizzoli

 

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