Alfabeto Morse

Vengo da una città che suona a orecchio. Napoli è ammuìna.

Non è voce solo dialettale, esiste in italiano ‘ammoinare’, fare moine.

Napoli è ammuìna di voci e di conversazioni che si svolgono contemporaneamente e il cittadino sa partecipare di tutte quelle intorno.

[..]

 

Eduardo de Filippo : nessun napoletano nato nel 1900 può prescindere da lui.

Dei suoi innumerevoli personaggi conservo la commozione sorridente per un paio : zi’ Nicola di ‘Le voci di dentro’, che si esilia dalla famiglia in un soppalco e da lì comunica attraverso un alfabeto Morse fatto di petardi, decifrati solo dal nipote.

Zi’ Nicola, eremita in mezzo all’ammuìna, incarna la santità laica e sdegnata, la più valorosa virtù napoletana.’

 

Erri de Luca

La doppia vita dei numeri

Feltrinelli

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