Messaggio Medjugorje 25 luglio 2017

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“Cari figli! Siate preghiera e riflesso dell’amore di Dio per tutti coloro che sono lontani da Dio e dai comandamenti di Dio.
Figlioli, siate fedeli e decisi nella conversione e lavorate su voi stessi affinché la santità della vita sia per voi veritiera.
Esortatevi al bene attraverso la preghiera affinché la vostra vita sulla terra sia più piacevole.

Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

San Charbel

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Oggi si festeggia san Charbel : ne sentii parlare molti anni fa, ma non approfondii …
Poi un paio di anni fa mi scontrai con la sua santità inaudita e misteriosa quasi inquietante tanto sorprendenti le manifestazioni concesse negli anni a innumerevoli testimoni.
Mi ha veramente sconvolto l’incontro con le sue ‘impronte virtuose’ e vi lascio curiosare i vari link che parlano di lui, certa che nemmeno voi ne uscirete indenni 😉 ( e non fate come me, non lasciate passare anni prima di approfondire la sua vita e soprattutto i suoi miracoli!).

Si festeggia il giorno del mio onomastico, per cui mi considero ‘adottata’ d’ufficio e mi sento in dovere di farlo conoscere a chi ancora non ha sentito parlare di lui.

Buona e Santa Avventura!

http://web.cheapnet.it/sancharbel/index.html

http://www.charbelfriends.com/_il_padre_pio_dei_libanesi.html

Per la cronaca: l’unica sua immagine esistente è apparsa in uno scatto fotografico di alcuni monaci che visitarono la sua tomba, allo sviluppo della foto, apparve un uomo che non era con loro al momento dello scatto ed era lui!!!!

Amèn

Sentirsi amati è la svolta decisiva. Prima, tutto ti feriva, ti accorgevi di ogni minima distanza fra le tue attese e l’altrui comportamento; soffrivi se qualcuno ti ignorava, o ti trattava bruscamente. La vita dipendeva dagli altri, per quella insicurezza che in tanti ci portiamo dentro dall’infanzia, perché le vicende della vita – dalla distrazione […]

via Le mani — La poesia e lo spirito

Le lettere hanno il potere di donarci una vita più grande

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Quest’opera è ispirata da un’idea semplice: il suono – fatico ancora a definirlo: il lieve fruscio di una busta spedita per via aerea, il tonfo di un pesante invito accompagnato da un cartoncino con la richiesta R.S.V.P., l’allegro sussurro di un biglietto di ringraziamento – che la lettera fa quando cade sullo zerbino.

Auden aveva ragione: il romanticismo della posta e delle notizie che porta, le possibili permutazioni della corrispondenza. Solo l’arrivo di una lettera ci chiama con una fede eternamente rinnovabile.
La casella della posta in arrivo contro la scatola da scarpe; solo una delle due verrà custodita gelosamente, tenuta da parte, portata con sé durante un eventuale trasloco e dimenticata quando non ci saremo più.

E’ meglio – mi chiedo- che la nostra storia personale, la prova della nostra esistenza emotiva, sia racchiusa in un server Cloud (un magazzino rivestito di acciaio) in qualche pianura americana o che si trovi dove è sempre stata, cioè sparpagliata tra i nostri averi materiali?
Il fatto che le e-mail siano più difficili da archiviare nonostante la durevolezza garantita dai pixel è un paradosso con cui stiamo cominciando a scontrarci solo ora.
Ma riusciremo mai a provare un senso di euforia aprendo la cartella della posta elettronica?

Le e-mail sono una gomitata, ma le lettere sono una carezza, e rimangono al loro posto in attesa di essere riscoperte.

 

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La via per conoscere se stessi e ..

inta.bulatienè

 

La parola tedesca Erkennen significa originariamente : ‘prender coscienza, afferrare col pensiero, ricordarsi’.
Mi conosco nel momento in cui prendo coscienza di me stesso, mi calo in me stesso e scopro il mio nucleo più intimo. Conoscere ha in certo modo a che fare con l’essere a contatto col mio intimo, col percepire non solo la mia figura esterna, ma anche il mio più intimo Sé, ciò che costituisce la mia vera essenza.

Questo prender coscienza ha a che fare con lo spirito.
Il mio intimo, non posso toccarlo con le mani. Ha bisogno dello spirito, che diviene consapevole del suo proprio Sé, che si immerge nel Sé, per afferrarlo e comprenderlo.
Conoscere il proprio Sé significa ‘ricordarmi’ sempre di nuovo di andare al di dentro, di venire in contatto con me stesso, con l’immagine originaria che Dio si è fatto di me.
Il Sé non è qualcosa che si è generato durante la mia vita.
Piuttosto è qualcosa di originario, l’immagine inalterata che Dio si è fatto di me.
..

Per i monaci la conoscenza di sé era la condizione preliminare per conoscere Dio.

 

Anselm Grün
50 Angeli per l’anima
Queriniana
Immagine di Inta Bulatienè

VIETATO LAMENTARSI (e se a chiederlo è il Papa …)!

Il cartello è apparso da qualche giorno sulla porta del suo appartamento a Casa Santa MartaIl Papa è in vacanza, ha sospeso le udienze e gli impegni, e si gode un po’ di tranquillità pur nell’afosa estate romana. Il pontefice, a differenza dei predecessori, non usa mai la pausa estiva per andare in villeggiatura, non…

via Il Papa “vieta” di lamentarsi — Aleteia.org – Italiano

Maria Rosa Mistica

Il 13 luglio si festeggia (anche) Maria Rosa Mistica Madre della Chiesa!

 

Pierina dichiara che le sarebbe apparsa ancora la Madonna, stavolta vestita tutta di bianco con tre rose sul petto al posto delle tre spade, che erano poste invece ai suoi piedi: la rosa bianca, avrebbe indicato lo spirito di preghiera ;la rosa rossa, lo spirito di sacrificio ; la rosa gialla, con i riflessi d’oro, lo spirito di penitenza.
In quella circostanza Pierina riferì che la Madonna le avrebbe chiesto che il 13 di ogni mese fosse celebrata con particolare solennità una giornata mariana, alla quale premettere come preparazione un tempo di preghiera e di penitenza della durata di 12 giorni.

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Pierina continuò nei mesi successivi ad approfondire le sue intuizioni alla luce della spiritualità di Fatima.
In occasione della solennità dell’Immacolata, l’8 dicembre 1947 comprese che grandi frutti spirituali potevano venire dalla celebrazione di quella che chiamò “un’Ora di Grazia, di penitenza e di preghiera” a favore delle conversioni, soprattutto per le anime religiose.

Sempre l’8 Dicembre 1947, nel Duomo di Montichiari, Pierina comprese di doversi dedicare al Cuore Immacolato di Maria, fondando la propria spiritualità sul bel titolo tradizionale mariano di “Rosa Mistica”.

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Dal sito dell’associazione :
http://www.rosamisticafontanelle.it/it/rosa-mistica-fontanelle/item/53-storia.html

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Testamento spirituale

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Oggi, 4 agosto 1954, undicesimo anniversario della morte di mio padre, nel nome del Signore e sotto lo sguardo della Madonna, che non può non aver pietà di questo suo povero sacerdote che si prepara al distacco supremo, faccio testamento.
Non possiedo niente.
La roba non mi ha fatto gola e tanto meno occupato.
Non ho risparmi, se non quel poco che potrà si e no bastare alle spese dei funerali che desidero semplicissimi, secondo il mio gusto e l’abitudine della mia casa e della mia Chiesa.

Le poche suppellettili, che sono poi quelle dei miei vecchi, appartengono alla mia sorella Giuseppina, che le ha conservate usabili e ospitali con la sua instancabile operosità e intelligente economia.
Alle mie sorelle Colombina e Pierina, che avrebbero fatto altrettanto, se non avessero avuto diversa chiamata; ai miei nipoti Michele, Enrico, Gino, Mariuccia, Giuseppina, Graziella l’impegno di custodire e continuare, più che la memoria del fratello e dello zio sacerdote, la tradizione cristiana delle nostre case, cui mi sono sempre affidato e che nelle molte difficoltà fu per me una grazia naturale.

Non ho niente e sono contento di non avere niente da darvi.

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