Tu che sai, tu che il tuo sapere vasto
da povertà sovrabbondante hai ricavato:
fa’ sì che i poveri non siano più scacciati,
né mai oppressi nel disprezzo.
Sono come snaturati gli altri uomini:
ma essi, invece, da radici come fiori
s’innalzano, e hanno profumo di melissa;
le loro foglie sono fragili, dentate.

Rainer Maria Rilke
Il libro d’ore

Se vuoi vincere, prega

avatar_fdf41e19169b_128Senza la luce di Dio nessun uomo si salva.
Essa fa muovere all’uomo i primi passi; essa lo conduce al vertice della perfezione.
Perciò, se vuoi cominciare a possedere questa luce di Dio, prega;
se sei già impegnato nella salita della perfezione e vuoi che questa luce in te aumenti, prega;
se sei giunto al vertice della perfezione e vuoi ancora luce per poterti mantenere in essa, prega;
se vuoi la fede, prega;
se vuoi l’obbedienza, la castità, l’umiltà, la mansuetudine, la fortezza, prega.

Qualunque virtù tu desideri, prega.
E prega leggendo nel libro della vita, cioè nella vita del Dio-Uomo Gesù, che fu tutto povertà, dolore, disprezzo e perfetta obbedienza.

Ebbene, se vuoi vincere, prega.

Angela da Foligno

La speranza

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Per non scadere in astrazioni e riuscire ad assistere a quella verità che vi avvierà inesorabilmente alla libertà, dobbiamo trovare la ‘dracma perduta’, il tesoro nascosto che ci consenta di liberare il raggio di luce davanti a tanto dolore del mondo, davanti a tante ferite aperte, davanti alla ottusa deformazione del volto della verità che ci apparecchiano i fondamentalismi, i liberalismi individualisti o i nichilismi spesso bestiali o indifferenti.

Per questo cerco, e vi invito a cercare con me, di nuovo, quel bene assente e necessario come il pane e il vino, quel bene che ci fa ricominciare ogni mattina, con uno slancio nuovo, e che ci permette d’intravvedere che la vita è bella, sì, bella nonostante tutto – nonostante tanti orrori e tanto male -, e che merita di essere vissuta.

Cerco quella speranza che ci unisca nuovamente come popolo, e che ci spinga di nuovo a camminare sotto la tutela della sua stella.
[..]

 

 

Papa Francesco
Nei tuoi occhi è la mia Parola
Rizzoli
Immagine da http://www.ponderation.tumblr.com/archive

Se non è chiaro nemmeno così ….

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La distruzione delle famiglie e dei popoli inizia dalle piccole gelosie e invidie, bisogna fermare all’inizio i risentimenti che cancellano la fratellanza

Fratellanza distrutta dalle piccole cose
Al centro dell’omelia del Papa, la prima Lettura, tratta dalla Genesi, che parla di Caino e Abele. Per la prima volta nella Bibbia “si dice la parola fratello”. E’ la storia “di una fratellanza che doveva crescere, essere bella e finisce distrutta”. Una storia – osserva il Papa – che comincia “con una piccola gelosia”: Caino è irritato perché il suo sacrificio non è gradito a Dio e inizia a coltivare quel sentimento dentro di sé. Potrebbe controllarlo ma non lo fa:
“E Caino preferì l’istinto, preferì cucinare dentro di sé questo sentimento, ingrandirlo, lasciarlo crescere. Questo peccato che farà dopo, che è accovacciato dietro il sentimento. E cresce. Cresce. Così crescono le inimicizie fra di noi: cominciano con una piccola cosa, una gelosia, un’invidia e poi questo cresce e noi vediamo la vita soltanto da quel punto e quella pagliuzza diventa per noi una trave, ma la trave l’abbiamo noi, ma è là. E la nostra vita gira intorno a quello e quello distrugge il legame di fratellanza, distrugge la fraternità”.
Il risentimento non è cristiano
Pian piano si diventa “ossessionati, perseguitati” da quel male, che cresce sempre di più:
“E così cresce, cresce l’inimicizia e finisce male. Sempre. Io mi distacco da mio fratello, questo non è mio fratello, questo è un nemico, questo dev’essere distrutto, cacciato via … e così si distrugge la gente, così le inimicizie distruggono famiglie, popoli, tutto! Quel rodersi il fegato, sempre ossessionato con quello. Questo è accaduto a Caino, e alla fine ha fatto fuori il fratello. No: non c’è fratello. Sono io soltanto. Non c’è fratellanza. Sono io soltanto. Questo che è successo all’inizio, accade a tutti noi, la possibilità; ma questo processo dev’essere fermato subito, all’inizio, alla prima amarezza, fermare. L’amarezza non è cristiana. Il dolore sì, l’amarezza no. Il risentimento non è cristiano. Il dolore sì, il risentimento no. Quante inimicizie, quante spaccature”.
Il sangue di tanta gente nel mondo grida a Dio dal suolo.
Alla Messa a Santa Marta ci sono alcuni nuovi parroci, e il Papa dice: “Anche nei nostri presbiteri, nei nostri collegi episcopali: quante spaccature incominciano così! Ma perché a questo hanno dato quella sede e non a me? E perché questo? E … piccole cosine … spaccature … Si distrugge la fratellanza”. E Dio domanda: “Dov’è Abele, tuo fratello?”. La risposta di Caino “è ironica”: “Non so: sono forse io il custode di mio fratello?”. “Sì, tu sei il custode di tuo fratello”. E il Signore dice: “La voce del sangue di tuo fratello grida a me dal suolo”. Ognuno di noi – afferma il Papa, e anche lui si mette nella lista – può dire di non aver mai ucciso nessuno: ma “se tu hai un sentimento cattivo verso tuo fratello, lo hai ucciso; se tu insulti tuo fratello, lo hai ucciso nel tuo cuore. L’uccisione è un processo che incomincia dal piccolo”. Così, sappiamo “dove sono quelli che sono bombardati” o “che sono cacciati” ma “questi non sono fratelli”:
“E quanti potenti della Terra possono dire questo … ‘A me interessa questo territorio, a me interessa questo pezzo di terra, questo altro … se la bomba cade e uccide 200 bambini, ma, non è colpa mia: è colpa della bomba. A me interessa il territorio …’. E tutto incomincia da quel sentimento che ti porta a staccarti, a dire a l’altro: ‘Questo è fulano [tizio], questo è così, ma non è fratello …’, e finisce nella guerra che uccide. Ma tu hai ucciso all’inizio. Questo è il processo del sangue, e il sangue oggi di tanta gente nel mondo grida a Dio dal suolo. Ma è tutto collegato, eh? Quel sangue là ha un rapporto – forse un piccolo goccetto di sangue – che con la mia invidia, la mia gelosia ho fatto io uscire, quando ho distrutto una fratellanza”.
Una lingua che distrugge il prossimo
Il Signore – è la preghiera conclusiva del Papa – oggi ci aiuti a ripetere questa sua domanda: “Dov’è tuo fratello?”, ci aiuti a pensare a quelli che “distruggiamo con la lingua” e “a tutti quelli che nel mondo sono trattati come cose e non come fratelli, perché è più importante un pezzo di terra che il legame della fratellanza”.

Papa Francesco
Omelia 13 febbraio 2017
News.va

A tutte le anime di buona volontà

Oggi ( 9 febbraio 2017)*Gesu* ha chiesto tramite Edson di pregare *1000 Misericordia*, *Domenica 12 febbraio*.
Si pregano cosi: *”Per la sua dolorosa passione, abbi Misericordia di noi e del mondo intero”*.
In questo modo: Si prega il rosario completo (20 misteri) e a ogni mistero 50 misericordia.
Es: 1° mistero l’annuncio dell’angelo a Maria. A seguire 50 Misericordia *(per la sua dolorosa ecc)* . 2° mistero la visita di Maria Santissima alla cugina Santa Elisabetta. 50 Misericordia ecc.
Chiede questo per *Itapiranga*, *per l’Opera della Madonna*, per i *malati*, per la *Chiesa* e per il *mondo intero*.
Buona preghiera

dal sito facebook ‘Le apparizioni a Edson Glauber’ di Fabrizio Medici

Silenzio e verità

Se non c’è solitudine non c’è silenzio
e senza entrambi non c’è verità.

Il silenzio è l’espressione più alta della solitudine del cuore.
Il silenzio trasforma la solitudine in realtà.
E quando non cediamo al prurito di ascoltare noi stessi, cioè alla vanità dell’antisilenzio,
sfuggiamo alla solitudine di quelle innumerevoli maniere formali, provocatorie, intimistiche, massificanti.

Tutte parole che non danno vita, che non nascono da un cuore passato attraverso il crogiolo della solitudine, nella costanza e nell’affetto.
Non nascono – in sostanza- da un cuore fecondo.

Le parole vere si forgiano nel silenzio.

Papa Francesco
Natale

Preghiera per il Papa &

s-joseph

 

 

Caro San Giuseppe,
è così giunto il 2017 e ricordiamo il centenario delle apparizioni di Fatima.
Nella sesta e ultima apparizione ti sei manifestato con Gesù bambino in
braccio nell’atto di benedire con lui il mondo intero. La famiglia è sotto
attacco, ogni riferimento alla famiglia naturale viene deriso e coloro che ne
difendono il valore e la sua impronta cristiana, viene schernito e messo
sotto pressione, attraverso continue minacce di ogni genere. La Chiesa, di
cui tu sei custode e protettore , si trova a dover fronteggiare continui
attacchi di chi vuole equiparare la famiglia naturale a quella omosessuale.
Satana vuole distruggere la più bella invenzione di Dio e tu o caro
falegname di Nazaret , custode e protettore della Sacra Famiglia, devi
supplicare il figlio tuo Gesù di trovare uomini e donne capaci con
impavido coraggio , di fronteggiare questi vili attacchi ideologici. O
glorioso patriarca, di cui Dio nostro Padre, ti ha scelto di rappresentarlo in
Terra in qualità di padre del Figlio suo Unigenito, il mondo ha bisogno
della tua potentissima protezione e intercessione, affinché il male e la
depravazione morale non prevalgano sullo spirito cristiano. San Giuseppe,
uomo giusto di Dio, nel mondo esistono molti uomini e donne che con
spirito di superbia, attaccano il Sommo Pontefice. Tu sei il patrono della
Chiesa universale, per questo ti preghiamo di proteggerlo sotto il tuo sacro
manto. Molti, vivendo solo dei messaggi di alcune apparizioni e di alcune
profezie, si sentono in dovere di giudicare l’operato del Papa e di accusarlo
di essere l’anticristo tanto atteso. E’ triste vedere come fra queste persone
ci siano molti sacerdoti, vescovi e cardinali che invece di creare l’unità,
seminano solo confusione nei cuori dei fedeli. Queste persone che mettono
al primo posto le apparizioni al magistero della Chiesa e anche al buon
senso, sono un docile strumento nelle mani di satana. Ti preghiamo o
castissimo sposo della tutta pura e tutta santa vergine Maria, la grazia di
proteggere e benedire il ministero petrino di Papa Francesco dalla
minaccia di coloro che vogliono creare divisione all’interno della Chiesa
una, santa, cattolica e apostolica. O terrore dei demoni, caccia satana
all’inferno, fa’ che non nuocia al successore di Pietro alla guida del corpo
mistico di tuo figlio Gesù. Proteggilo dai suoi nemici e vinca la croce di
Cristo nella sua Chiesa. O glorioso e potente padre del Figlio di Dio, noi ci
rivolgiamo a te con cuore umile e grato, per ottenere da te, la grazia di
essere sempre fedeli al Papa, alla Chiesa e al suo magistero e a difendere la
verità cristiana. Amen.

Fabrizio Medici

https://www.facebook.com/DevozioneAlCuoreCastissimoDiSanGiuseppe