Fiducia

E noi grandi poeti

assunti alla liquida razza

di questo incosciente Naviglio

che nutre eroi da strapazzo

con ampie feluche di delitti,

noi che accampiamo quel desiderio vitale

di essere puri al di fuori di tutto

abbiamo fiducia che le pietre volino

di sotto ai vecchi pontili.

Alda Merini

Ballate non pagate

Madre di Misericordia

La Vergine disse a Brigida:

‘Molti si meravigliano ch’io ti parli. Certamente è per mostrarti la mia umiltà.

Come, infatti, il cuore non gode per un membro malato, se prima non guarisce e gioisce poi per la guarigione, così io sono pronta ad accogliere subito chiunque sinceramente e con buona volontà di pentimento ricorra a me, qualunque sia il suo peccato.

E non bado a quanto abbia peccato, ma con quale intenzione e volontà ritorni.

Io sono chiamata da tutti Madre della Misericordia’.

 

 

s. Brigida di Svezia

Libro II,23

Giudice giusto

Dice Cristo a Brigida : ‘E ora ti spiegherò cosa significano queste cose. Il castello, di cui ti ho parlato, è la stessa santa Chiesa, cementata con il cemento della mia carità; in essa posi i miei eletti ed amici.

Suo fondamento è la fede, cioè il credere che io sono Giudice giusto e misericordioso.

Ma ora è scavato il fondamento, perché tutti mi credono e predicano misericordioso, però quasi nessuno predica e crede che io sono giusto Giudice.

Essi mi ritengono quasi un giudice iniquo.

Iniquo, infatti, sarebbe il giudice, che per misericordia mandasse impuniti gli iniqui, sicchè opprimano ancora più i giusti.

‘Ma io sono Giudice giusto e misericordioso, sicchè non lascerò impunito neppure il più piccolo dei peccati né senza ricompensa il più piccolo bene.

Attraverso il muro scavato sono entrati nella santa Chiesa quelli che peccano senza timore, che negano la mia giustizia, tormentano i miei amici come quelli che sono legati ai ceppi.

Per i miei amici, infatti, non c’è gaudio né consolazione, ma è loro dato ogni obbrobrio e ogni dolore, come se fossero demoni.

Se di me dicono il vero, sono confutati e accusati di menzogna.

Desiderano ardentemente ascoltare e dire cose rette, ma non c’è chi li ascolti o le dice loro’.

 

 

s. Brigida di Svezia

Libro I,5

Beato Paolo VI°. Grazie!

papaMontini

Come non è vero che la fede sia un ceppo all’azione; anche a questo riguardo il contrario è vero:

la fede esige l’azione; è un principio dinamico di moralità (iustus ex fide vivit, l’uomo giusto trae la propria vita dalla fede, è un’espressione sintetica del pensiero di san Paolo (Eb.10,38);  e s.Giacomo, precisa:

‘La fede, senza le opere, è morta’. (2,17).

La fede è un’esigenza di azione, che sfocia nella carità, cioè l’operosità, mossa dall’amore di Dio e del prossimo.

Così non si sostiene lo sdegnoso rifiuto alla fede, quasi essa fosse un artificioso soporifero del dolore umano e un mito fallace, che aliena l’uomo dalla realtà della vita: essa è una verità, sì, splendida e consolante, perché ci rivela disegni mirabili della bontà divina, ma non per addormentare l’uomo nei suoi pericoli e nei suoi travagli; sì bene per dargli coscienza ed energia a sostenerli con virile fortezza.

Ecco: toglie la disperazione, lo scetticismo, la ribellione di cui l’uomo moderno, non più sostenuto dalla fede, oggi è pervaso; ma gli dà piuttosto il senso della vita e delle cose, la speranza nell’opera saggia ed onesta, la forza di soffrire e di amare.

Sì, serve a qualche cosa la fede, e quale cosa! La nostra salvezza.

Siatene sicuri, Figli carissimi, con la Nostra Benedeizione.

Papa Paolo VI°

5 giugno 1968

Il volume del canto

Il volume del canto mi innamora:

come vorrei io invadere la terra

con i miei carmi e che tremasse tutta

sotto la poesia della canzone.

Io semino parole, sono accorta

seminatrice delle magre zolle

e pur qualcuno si alza ad ascoltarmi,

uno che il canto l’ha nel cuore chiuso

e che per tratti a me svolge la spola

della sua gaudente fantasia.

 

 

Alda Merini

Vuoto d’amore

Elena Bono: il bene è la scelta difficile

leavemeaphoto:

Grazie! :)

Originally posted on Il mondo di Maria:

di MARIA DI LORENZO

“Madonna di Belvedere, / giardino di ombre / fresche nell’aria, / e là riluce / l’oro solare / e qua la perla / della rugiada, / giardino chiuso intorno al tuo unico fiore, / o solitudine verdesognante / o silenzio che ascolti / il silenzio di Dio”.

Sono i versi che la poetessa Elena Bono dedicava alla contemplazione di un dipinto in S. Maria dei Servi a Siena raffigurante la Madonna di Belvedere. Un piccolo giro di versi che dicono tutto il talento di Elena Bono e la sua profonda spiritualità.

img-_innerArt-_libro-elena-bonoLa scrittrice è scomparsa il 26 febbraio scorso a Lavagna, in Liguria, all’età di 92 anni. Autrice finissima, dolorosamente misconosciuta nel mondo contemporaneo, ha impresso un segno originale e potente nella letteratura italiana del nostro Novecento. Tra poesia, narrativa e teatro, la Bono ha raccontato per oltre mezzo secolo l’eterno dilemma del cuore umano di…

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Io credo

  • Io credo in Dio, Padre onnipotente,

Creatore del cielo e della terra.

 

Io credo! Sì, io credo!

Quale gioia poter dire ogni mattina:

Io credo in Te, o Dio,

che hai creato il cielo e la terra

con la Tua Parola di vita,

con la Tua onnipotenza d’amore!

Contemplando la bellezza delle Tue creature,

vedo in esse la fiamma viva della Tua gloria,

sento il Tuo cuore pulsare dentro di me,

lo sento pulsare nel cuore dei miei fratelli,

perché di tutti  Tu sei il Creatore e tenero Padre.

 

  • E credo in Gesù Cristo, Tuo unico Figlio, nostro Signore.

Se già grande è la gioia di essere Tue creature,

plasmate dalle Tue amorevoli mani,

quanto più grande, Padre, è la gioia di saperci adottati

nel Tuo dilettissimo Figlio!

Lui, l’Unigenito, Luce da Luce,

è venuto a noi come Fratello primogenito:

nel suo Volto vediamo il Tuo Volto.

 

  • Egli fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine.Mirabile mistero la nascita del Tuo Figlio sulla terra!fu concepito nel tempo per potenza d’Amore,Immacolato Fiore sbocciò nel grembo verginale di Maria;Per elevare l’uomo alla vita divina,Misericordia, s’inabissò nella miseria.
    1.  
    2. egli, l’Altissimo, discese:
    3. si fece carne per santificare l’umana carne.
    4. per potenza di Spirito Santo.
    5. Generato nel Tuo seno dall’eternità,
    6.  
  • Patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto.

Il Cristo patì!

Venuto nel mondo per fare, come uomo,

la Tua volontà di salvezza, o Padre,

l’Innocente subì la condanna

e portò sulla Croce

l’immane peso del nostro peccato.

Andando incontro alla Croce

come a una Sposa diletta,

ad essa si lasciò inchiodare

non dai chiodi, ma dall’amore

per raccogliere in un solo abbraccio

tutti i Tuoi figli ovunque dispersi

e riconsegnarli a Te, pazientissimo Padre.

Subì la morte Colui che è la Vita;

la Luce si spense.

 

  • Discese agli inferi.

Alla sera scesero fitte le tenebre,

e pianto, pianto, pianto

erano tutte le cose:

‘Dov’è la nostra Luce?

Dov’è la nostra Vita?’

Ma sotto la terra il seme germoglia …

Nel silenzio del sepolcro,

nell’oscurità degli inferi,

con impeto d’amore Egli spezzò le catene.

 

  • Il terzo giorno risuscitò da morte.

E al mattino del terzo giorno;

ecco la sfolgorante luce del Risorto:

ecco il Giorno senza tramonto;

ecco la Gioia!

Lo incontrano le pie mirofore

i suoi piedi sfiorano appena

l’erba cosparsa di rugiada –

‘Salute a voi!…

Portate l’annunzio

a tutti i miei fratelli!’.

Sì, Cristo, nostra Speranza,

è risorto! Alleluja!

 

  • Salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente, di là verrà a giudicare i vivi e i morti.

Dall’abisso della terra alle fulgide altezze del cielo,

dal patibolo della Croce al trono della gloria:

là, presso il Padre, onnipotenza d’Amore,

o Cristo, Tu sei salito!

Di là tornerai a giudicare il mondo

chiamando per nome i redenti,

tutti quelli che avranno creduto, sperato, amato,

per accoglierli nel Tuo regno glorioso.

 

  • Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi.

 

Lo Spirito creatore, lo Spirito di verità, il Consolatore:

ecco il Dono promesso e mandato dal Cielo

per formare di una sparsa moltitudine

un solo corpo e un solo spirito

una comunione d’amore: la Chiesa!

Essa è la Sposa tutta bella

Senza ruga né macchia, lavata nel Tuo sangue.

Innamorata, ti canta giorno e notte

le stupende melodie che lo Spirito – arpa divina – le ispira.

Sì, io credo – e credo per tutti – che questa Chiesa

  • pur formata anche da membra ferite-e nutrice di santi.
  •  
  • è madre gioiosa di figli
  • Credo la remissione dei peccati, la resurrezione della carne, la vita eterna.

 

Nel cuore della Madre Chiesa zampilla

la sorgente delle pure acque,

in essa risuona il canto dei risorti,

rivestiti di candida veste.

Essi portano il tuo Nome sulla fronte

e la stella radiosa del mattino,

là, nella celeste Gerusalemme

dove non ci sarà più notte

ma un unico giorno senza fine.

 

 

AnnaMaria Canopi

Abbadessa e fondatrice dell’abbazia  benedettina Mater Gratiae

Isola s. Giulio

Just now !

anniversary-1x

 

 

Due anni e  due minuti fa, nasceva il nuovo blog. …

Grazie alla memoria e ospitalità di WordPress e a tutti i coraggiosi followers ;) (questo era un messaggio criptico decifrabile solo per i più ‘antichi’ ….)

Blessings ^^^__^^^